CRONACA. Alberto Trentini, Ca’ Foscari si unisce all’appello per la liberazione
Dal 15 novembre 2024 il veneziano Alberto Trentini è detenuto in un carcere di Caracas senza che nei suoi confronti sia mai stata formulata un’accusa precisa e senza poter per lungo tempo comunicare con la famiglia e i legali. Dopo la laurea in Storia contemporanea a Ca’ Foscari, conseguita con il massimo dei voti nel 2004, Alberto si è dedicato con passione e dedizione alla cooperazione internazionale in molti paesi del mondo. Quando è stato arrestato si trovava in Venezuela per conto della ONG Humanity & Inclusion, che fornisce sostegno a persone in situazione di emarginazione e disabilità. “La vita di Alberto Trentini – si legge in una nota dell’ateneo veneziano – è una specchiata testimonianza di impegno concreto per la solidarietà internazionale e i diritti umani di cui tutta la comunità cafoscarina, a cominciare dal corpo docenti che lo ha conosciuto e stimato, è orgogliosa. Ca’ Foscari si unisce con forza all’appello della famiglia perché il governo italiano metta in campo tutte le azioni possibili per la sua immediata liberazione”.
CRONACA. Truffa del finto sms, rubati 40mila euro a un pensionato di Scorzè
Il solito messaggio che arriva (in teoria) dalla propria banca e che allerta la potenziale vittima annunciandole una richiesta di bonifico sospetto. Poi, il contatto con il sedicente operatore dell’istituto di credito, che alla fine è solo un vile truffatore, il quale conosce molti dati personali dell’interlocutore e lo raggira, facendosi fornire i codici del conto e svuotandolo del tutto. Ancora una volta la truffa del finto sms è andata a segno gettando nello sconforto più totale un pensionato di Scorzè, che si è visto rubare tutti i propri risparmi. Ingenuità? Sprovvedutezza? A sentire la storia dell’anziano, che ora si è rivolto all’Adico, e a leggere la denuncia presentata dallo stesso ai Carabinieri, la risposta è solo una: assolutamente no. La banca non avrebbe messo in atto tutte le azioni successive al furto, visto che ci sarebbe stato il tempo per bloccare il bonifico ordinario inviato dal truffatore a un proprio conto. Quest’ultima circostanza, che rafforzerebbe la richiesta di rimborso totale dell’Adico alla banca, è in fase di accertamento da parte dell’ufficio legale della stessa associazione.
CRONACA. Traffico di droga, arrestato 69enne
Nella serata del 7 ottobre, a San Donà di Piave i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Trieste nei confronti di un 69enne del luogo, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. L’uomo dovrà scontare una pena complessiva residua di 2 anni e 3 giorni di reclusione e provvedere al pagamento di una multa pari ad € 40.000 poiché riconosciuto colpevole di “produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope aggravata in concorso” commesso, nel maggio 2021, nelle Province di Trieste e Udine. L’individuo è stato portato nella Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia.
CRONACA. Truffa e calunnia, in carcere 50enne
Inoltre, nella mattinata del 8 ottobre, a Dolo, i Carabinieri della locale Tenenza hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Venezia, a carico di un 50enne del luogo. Il medesimo dovrà scontare una pena complessiva residua di 2 anni e 11 mesi di reclusione e pagare una multa pari ad € 100, in quanto riconosciuto colpevole di “truffa” e “calunnia” reati commessi, nell’anno 2013 e 2017, nelle Province di Venezia e Padova. L’uomo è stato portato nella Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia.
