Possono sembrare accorgimenti banali, semplici, ma in realtà sono in grado di salvare le nostre cose, le nostre abitazioni, ma soprattutto, le nostre vite.
Sono le cosiddette buone pratiche di Protezione Civile, che sono state spiegate alla cittadinanza in occasione di “Io non rischio”, la campagna nazionale di comunicazione sulle buone pratiche di Protezione Civile che sabato 10 ottobre ha fatto tappa a Mestre, in Piazza Ferretto.
Sul sito internet della campagna di comunicazione https://iononrischio.protezionecivile.it è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un’alluvione e sugli altri rischi cui sono sottoposti le comunità e i territori.
Ma in che cosa consistono, in pratica, queste azioni?
Ce lo spiega Paolo Ziero, Responsabile del Settore Studi e Prevenzione all’interno del Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile di Venezia Terraferma, che abbiamo intervistato in esclusiva.
