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Chirurgia robotica, l’Ulss 3 raddoppia: in piena attività il secondo Da Vinci a Dolo – TG Plus NEWS Venezia

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SANITA’. Chirurgia robotica, l’Ulss 3 raddoppia: in piena attività il secondo Da Vinci a Dolo

Braccia robotiche che compiono con assoluta precisione gli interventi operatori, guidate dal chirurgo che le comanda a distanza, attraverso una console e una visione e 3D in alta definizione: il Robot Da Vinci è la frontiera più avanzata della tecnologia in sala operatoria, e da alcuni giorni è attivo anche nell’Ospedale di Dolo, dove è già stato utilizzato per i primi interventi. Il Robot Da Vinci viene utilizzato in diversi tipi di interventi, nell’ambito della chirurgia in urologia, ginecologia, chirurgia generale, e in particolare in chirurgie ad alta complessità come quelle oncologiche (pancreas, fegato, stomaco, intestino)Le ricadute positive della chirurgia robotica per il paziente sono note: l’utilizzo di strumentazioni come il Da Vinci permette infatti al chirurgo di praticare interventi mininvasivi, affrontando l’alta complessità con maggiore precisione e libertà di movimento rispetto alla chirurgia tradizionale.

CRONACA. Il Comune di Venezia celebra la prima Giornata nazionale degli internati italiani nei campi di concentramento

Una giornata per non dimenticare. Una data, il 20 settembre 2025, a partire dalla quale, ogni anno, saranno promossi incontri, conferenze, mostre, spettacoli e seminari per ricordare il coraggio, l’impegno, la passione e l’amore per l’Italia attraverso la resistenza e il rifiuto ad allearsi con il nazifascismo, da parte degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, durante la Seconda Guerra mondiale. Giornata istituita con la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025.  Per questa prima celebrazione nazionale, Venezia ha voluto onorare i 650mila italiani con una cerimonia al Parco Albanese, con l’Associazione Divisione Acqui di Venezia e l’accompagnamento della Banda di Tessera, alla presenza delle autorità. Una giornata per ricordare altresì le decine di migliaia di cittadini italiani, uomini e donne, prelevati a forza dalle varie zone dell’Italia occupata per essere utilizzati nell’economia di guerra del Terzo Reich tra il 1943 e il 1945, e le storie di migliaia di quei lavoratori civili che, volontariamente emigrati in Germania prima del ’43, vi furono trattenuti forzatamente dopo l’8 settembre.

CULTURA. Festival delle Idee, i prossimi eventi

Dopo l’ultimo degli appuntamenti in piazza Ferretto a Mestre – domani alle 18.30 con Giuseppe Cruciani e il suo Ipocriti! -, il Festival delle Idee prosegue martedì 23 settembre (ore 20.30) al Teatro Toniolo con lo psichiatra e scrittore Raffele Morelli nel monologo interattivo con il pubblico L’anima adora immaginare, non pensare. Partendo dal suo nuovo libro Troppi pensieri, ci insegna come ripulire la mente da dubbi, affanni e tormenti, cambiando sguardo e affidandoci all’immaginazione e a quelle risorse interiori che troppo spesso scordiamo di avere. Mercoledì 24 settembre (ore 20.30) il Festival si sposta alle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice a Venezia, dove Arianna Porcelli Safonov, scrittrice, autrice satirica e storyteller dallo spiccato sarcasmo, ci sorprende con Immaginnastica. Giovedì 25 settembre (ore 21.00), sempre a Venezia ma al Teatro Malibran, la musica diventa protagonista con Dardust, che torna al Festival delle Idee con Urban Impressionism, un live intimo e suggestivo per piano e trio d’archi.

CULTURA. “La dolce vita” in versione accessibile al Rossini martedì 23 settembre

Martedì 23 settembre alle ore 20.15 presso la multisala Rossini di Venezia verrà proiettato il grande classico “La dolce vita”, capolavoro di Federico Fellini, in versione accessibile rivolta anche alle persone con disabilità uditiva e visiva. In occasione del 65° anniversario del film, l’iniziativa si inserisce all’interno di una campagna di sensibilizzazione che punta a rendere l’esperienza cinematografica più inclusiva. L’idea è quella di far sì che le versioni accessibili dei film — ad esempio quelle con sottotitoli o audiodescrizioni — vengano integrate stabilmente nella programmazione ordinaria delle sale, proprio come già avviene da tempo con le versioni in lingua originale. Oltre a questo, l’obiettivo è anche quello di aggiornare e diffondere una visione più ampia del concetto di accessibilità, che spesso viene associato esclusivamente alla disabilità conclamata, ma che oggi si sta evolvendo per abbracciare un pubblico sempre più variegato.


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