TG Plus NEWS Venezia – ed. 23 marzo
Cronaca. Coronavirus. 48 nuovi positivi e 31 guariti
Sembrano arrivare buone notizie dai numeri registrati ieri dalla diffusione del Coronavirus nel veneziano, almeno per quanto riguarda le guarigioni. Ma andiamo con ordine. Dai due bollettini giornalieri, c’è stato un primo aggiornamento che riportava un più 47, ed il secondo un più uno. Complessivamente sono quindi 48 i nuovi casi positivi all’interno della Città Metropolitana. In totale stiamo parlando di 733 casi totali con 240 ricoverati, +30 rispetto a ieri, e 493 asintomatici che sono curati a casa. Nei vari ospedali a Mirano: c’è il più altro numero di persone in terapia intensiva, esattamente 14, seguiti dai 13 di Mestre e Jesolo, 8 a Dolo e 7 nel centro storico di Venezia. Purtroppo ieri si sono registrate due nuove vittime, il che porta a 32 la quota dei decessi di persone del territorio veneziano. Sono comunque 31 gli ammalati che sono guariti.
Cronaca. Coronavirus. In distribuzione oggi le mascherine
Dopo l’annuncio della creazione di mascherine che servono alla protezione individuale, fatte dalla ditta padovana di Grafica Veneta per la Regione Veneto, oggi anche nel veneziano verrà iniziata la distribuzione della prima parte. Le mascherine saranno consegnate nella giornata odierna dai volontari della Protezione Civile alle 15 farmacie comunali gestite da Ames e a quelle private, oltre che alle edicole di Venezia. Saranno poi queste attività, ragionevolmente dal pomeriggio, a distribuirle gratuitamente ai cittadini. Ad avere la precedenza saranno le fasce più deboli della popolazione e più esposte al rischio di contagio, con particolare riferimento alle persone anziane, a chi è affetto da patologie particolari e ai nuclei familiari con componenti affetti da disabilità. La stessa procedura si ripeterà mano a mano che la Regione procederà a nuovi rifornimenti per esaurire le necessità della popolazione.
Cronaca. Coronavirus. Ulteriori restrizioni agli spostamenti
Le possibilità di spostarsi, con l’ulteriore Decreto della Presidenza del Consiglio, sono ulteriormente diminuite. Ricordiamo che ora, solo per lavoro è consentito muoversi da un comune ad un altro. L’isolamento sociale richiesto è massimo. Ad esempio, non sono ammesse feste di condominio, come invece è accaduto a Mira, dove era stata organizzata una festa di compleanno, appunto, in un condominio. A San Donà sono state denunciate sette persone perché si erano fermate in un bar a fine lavoro. Stop anche alle corse a piedi, se non nelle vicinanze delle proprie residenze, e per questo ieri sono arrivate altre sanzioni per tre soggetti.
Cronaca. Coronavirus. Il Patriarca celebra la messa a porte chiuse
Il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha celebrato ieri mattina la messa per la IV domenica di Quaresima a porte chiuse, in diretta streaming e televisiva, nel Santuario di Santa Lucia, vergine e martire di Siracusa, nella chiesa dei santi Geremia e Lucia di Venezia. La scelta del santuario non è stata casuale, ma in linea con il testo del Vangelo scelto e con la richiesta di intercessione della Santa portatrice di luce, in questo momento buio per la città di Venezia e l’Italia. Moraglia nell’omelia ha parlato di quanto il Covid-19 stia toccando molte persone nei loro affetti e nei loro stili di vita, e che quando andrà via, ci lascerà diversi da come ci ha trovati. Ha poi ringraziato tutti gli operatori della sanità.
Cronaca. Lavori su aree pedonali a Mestre
La vita della città di Mestre non è fatta solo di notizie che riguardano il Coronavirus e neppure l’attività del Giunta di Venezia che, nei giorni scorsi, ha deciso di mettere in sicurezza alcune aree pedonali della terraferma per un valore complessivo di 200 mila euro. Si tratta di Piazzetta XXII Marzo, via San Girolamo, Piazzetta Alfonso Coin, via Antonio da Mestre, Piazzale Luigi Candiani, Piazza Erminio Ferretto, via San Pio X e altre aree analoghe. Nello specifico si interverrà con lavori di ripristino delle pavimentazioni in porfido con asportazione delle parti non omogenee di pavimentazione. Si procederà con una successiva integrazione con nuovi cubetti di porfido e stuccatura delle fughe con materiali resistenti al gelo-disgelo, ai sali disgelanti ed all’abrasione.
