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Coronavirus, nella giornata di ieri 41 nuovi casi – TG Plus NEWS Venezia

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TG Plus NEWS Venezia – ed. 13 marzo

Cronaca. Coronavirus, ieri 41 nuovi casi

Coronavirus. Nella sola giornata di ieri, nel veneziano si sono registrati ben 41 casi positivi al tampone per il Covid-19. I freddi numeri parlano di 220 casi, di cui 118 asintomatici, cioè comunque positivi al test del tampone, e 102 ricoveri. Di questi, 31 in Terapia Intensiva. I decessi collegati al Coronavirus sono al momento 6, le persone dimesse invece tre. Stanno comunque rientrando i duecento infermieri che erano in quarantena perché venuti in contatto con persone positive, ma che poi sono risultati negativi al tampone. Fortunatamente, inoltre, ieri è stato il terzo giorno che non si sono registrati decessi.

Cronaca. Coronavirus, celebrato un funerale, due denunce

Nonostante le misure d’emergenza imposte dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in due giorni ben ottanta persone sono state indagate dalle Forze dell’Ordine per non aver osservato le restrizioni. Tra questi, un caso che sta facendo sicuramente discutere: il parroco di una parrocchia di Spinea, ieri pomeriggio ha celebrato il funerale di una donna di 93 anni ed è stato segnalato alle autorità dal titolare di un’impresa di pompe funebri concorrente a quella a cui erano stati affidati i funerali dell’anziana, che passando davanti la Chiesa aveva visto il funerale, fermato la sua vettura bloccando il corteo funebre, poi ha chiamato i Carabinieri e nel frattempo si sono scatenati forti litigi. Due i denunciati: il parroco ma anche il titolare dell’impresa concorrente, per violazione del decreto, in quanto non avrebbe avuto alcun motivo di trovarsi in quel luogo, e per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni .

Cronaca, Coronavirus, dipendenti comunali a casa

Ferie o permesso, comunque a casa da oggi fino a martedì prossimo, più di duemila dipendenti del Comune di Venezia, la cui presenza sul luogo di lavoro non sarebbe considerata indispensabile. La decisione è stata comunicata ieri, nel pomeriggio, da Ca’ Farsetti, tramite circolare e, almeno per il momento, non sarebbe previsto lo smartworking, il telelavoro quindi. Decisione questa che sta scatenando non poche polemiche. Restano operativi tutti i servizi come Protezione civile, vigili urbani, anagrafe (aperti solo gli uffici di Venezia e Mestre) Stato civile, Protocollo, Servizi sociali e il pronto intervento stradale.

Cronaca. Coronavirus, a Jesolo a rischio 20 mila lavoratori

Tra le conseguenze, che vengono dopo, ovviamente, quelle per la salute, dell’emergenza Coronavirus, ci sono anche quelle relative al settore turistico e lavorativo. A Jesolo è a forte rischio la stagione balneare. Le prenotazioni per i prossimi mesi estivi sono fermi, fioccano le disdette per le prossime settimane, sono bloccate le strutture ricettive. A rischio i circa 20mila lavoratori stagionali, quindi camerieri, baristi, personale degli hotel e commessi nei vari negozi che, se le misure ministeriali di contenimento del contagio saranno osservate correttamente e da tutti, nella migliore delle ipotesi potrebbero iniziare a lavorare con un ritardo di oltre un mese. Altrimenti, le ripercussioni sarebbero ben più serie.


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