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Giovanni Longo: dal ciclismo alla medicina – TG Plus CICLISMO

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Ex azzurro della pista, medico di famiglia e viaggiatore in bicicletta: “Oggi nel ciclismo non si può più lasciare nulla al caso”

La bicicletta come libertà, la medicina come vocazione. La storia di Giovanni Longo, ex corridore mestrino e oggi medico, è il racconto di due passioni cresciute insieme senza mai ostacolarsi davvero. “Ho sempre voluto fare il medico, non il professionista”, racconta Longo, che da giovane ha comunque vestito la maglia azzurra nella pista, correndo tra Under 23 ed Elite.

Parallelamente agli studi universitari, ha continuato a pedalare, trasformando presto la bici anche in strumento di viaggio. Dai primi 500 chilometri fino a Firenze con il fratello, alle avventure in solitaria verso Roma, Budapest, Istanbul e il Sud America. “Il cicloviaggio mi ha dato una sensazione di libertà totale”, spiega.

Oggi Longo è medico di famiglia, ma dal 2025 è anche medico sociale del team professional MBH Bank, chiamato dall’ex rivale in pista Davide Martinelli. Un ruolo che unisce esperienza sportiva e competenze sanitarie in un ciclismo sempre più scientifico. “Una volta si poteva lasciare qualcosa al caso, oggi no. Gli atleti sono più precoci e tutto viene monitorato nei dettagli”.

Il sogno resta quello di seguire una squadra World Tour a tempo pieno. Senza dimenticare, però, la lezione più importante imparata in sella: “Nel ciclismo contano sempre due cose: le gambe e la testa”.


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