Con l’ingresso in Consiglio regionale del Veneto dopo le elezioni 2025, Giovanni Manildo assume il ruolo di capogruppo Pd all’opposizione, puntando su sanità pubblica, ascolto dei cittadini e un’azione politica costruttiva.
Dal Sile al Canal Grande, Giovanni Manildo vive un’emozione intensa nel suo primo giorno come capogruppo del Partito Democratico in Veneto. Dopo sette anni da avvocato a Treviso, Manildo ritorna alla politica attiva con l’obiettivo di portare azioni concrete a favore dei cittadini.
Il nuovo ruolo di capo dell’opposizione, spiega, richiede responsabilità e serietà: “Vogliamo vestire questa opposizione in modo costruttivo, perché il Veneto ha bisogno di interventi forti e tangibili”.
Tra le priorità, spicca la difesa della sanità pubblica: “È un diritto universale, non una merce. Ci aspettiamo rassicurazioni dalla maggioranza su questo tema fondamentale per tutti i veneti”. Manildo sottolinea l’importanza di ascoltare e collaborare pur mantenendo un ruolo critico, segnalando che il vantaggio dell’opposizione è poter valutare le prime mosse della maggioranza.
Con queste premesse, l’ex avvocato trevigiano avvia la sua nuova fase politica in Consiglio regionale, pronto a incidere sulle scelte legislative con uno sguardo attento ai bisogni dei cittadini.
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