I post su Facebook possono costituire motivo di risoluzione del rapporto?
La dimensione dei social network, sempre più invasivi e parte del quotidiano, riguarda ormai anche i rapporti lavorativi. La giurisprudenza è costretta ad aggiornarsi passo dopo passo alla quotidianità: non è raro ormai assistere a casistiche di imprenditori che licenziano propri dipendenti per post inappropriati, diffamatori, razzisti o sessisti. O per un abuso evidente, dall’eccessivo numero di ore trascorse online alla navigazione web durante la malattia.
Oggi l’avvocato Margherita Candon interviene al TG Plus ECONOMIA per la rubrica “Il Professionista Risponde” ed illustra il quadro della situazione. Potete porre le vostre domande di natura legale e fiscale ai nostri specialisti in materia scrivendo una mail a redazione@tobeplusedizioni.it specificando il nome della rubrica nell’oggetto della missiva.
