Controllo della temperatura corporea, dispositivi di prevenzione, distanziamenti sociali, gestione degli spazi comuni, ampia pubblicistica: sono alcuni dei sistemi di sicurezza adottati dalle aziende per poter operare nel periodo più difficile della pandemia. Enrico Bigolin, esperto in sicurezza della Confartigianato, chiarisce ai nostri microfoni quali siano le misure previste dalle norme in vigore per tutelare la salute dei lavoratori.
“Il protocollo operativo condiviso tra le parti sociali per il contenimento del virus, è stato varato lo scorso 14 marzo e non è modificato finora – spiega Bigolin – E’ stato adottato da tutte le imprese, tanto da chi è autorizzato tramite codice Ateco quanto per chi agisce con comunicazione alla Prefettura. Quanto all’attività di informazione, deve essere rivolta ai dipendenti aziendali ma anche a chi entra in azienda in maniera occasionale”. Per quanto concerne le mascherine, a chi spetta l’onere di fornitura? “Alle aziende – risponde l’esperto – E’ l’imprenditore a fornire i dispositivi di protezione. Le mascherine filtranti sono sempre da preferire ma quelle chirurgiche sono comunque accettate. Non sono invece ammesse quelle utilizzate comunemente dai cittadini, quelle fai da te o che non presentano dispositivi filtranti”. eh
