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“Mettiamo foto e nomi degli speculatori nelle bollette di luce e gas”: la provocazione di Adico – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. “Mettiamo foto e nomi degli speculatori nelle bollette di luce e gas”: la provocazione di Adico

“Se la speculazione è alla base delle fatture folli di questi mesi – attacca Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – perché nessuno fa niente? Semplice, perché non esistono leggi in grado di bloccare gli speculatori. Ed è un fatto a dir poco vergognoso perché il comportamento di questi signori non solo sta svuotando il portafoglio di famiglie e anziani e sta facendo chiudere l’attività agli imprenditori ma sta anche cerando uno stress psicologico che in certi casi si trasforma in disperazione. E’ ammissibile tutto ciò?”. Così Adico, in modo provocatorio, lancia la sua soluzione, magari non definitiva ma di certo impattante. “Se conosciamo i nomi e i cognomi di chi specula o delle persone giuridiche che lo fanno – attacca Garofolini – scriviamoli sulle fatture, mettiamo la loro foto nelle bollette. Almeno la gente saprà chi ringraziare per queste inaccettabili speculazioni”.

ECONOMIA. CGIA Mestre: “Aiuti contro il caro bollette: solo Germania e Francia hanno speso più di noi”

Per contrastare il caro bollette, nell’UE a 27 solo gli esecutivi di Germania e Francia hanno stanziato in termini assoluti più risorse di quelle messe in campo dal governo Draghi. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati Bruegel.Solo per aver definito nell’ultimo Consiglio europeo un possibile accordo sull’introduzione di un tetto temporaneo al prezzo del gas, su acquisti e stoccaggi comuni, nell’ultima settimana il costo di questa materia prima è sceso sotto i 100 euro al MWh. Tuttavia, se la questione legata al caro prezzi sembra si stia “ricomponendo”, rimane il grosso problema dell’insufficiente offerta estrattiva. Se l’intenzione dell’esecutivo sembra quella di non ricorrere a nuovo debito – dice la CGIA – le risorse per contenere il caro bollette  non potranno che essere recuperate attraverso un taglio alla spesa pubblica, visto che appare impensabile poter agire sul fronte delle entrate.

CRONACA. San Donà, mercoledì 2 novembre sarà inaugurato l’intervento di ripristino da 680mila euro

Sono ancora più vivi che mai gli eventi meteorologici, tempesta Vaia, che ad ottobre 2018 hanno colpito il Veneto causando gravi danni al patrimonio pubblico e privato nelle aree montane così come in quelle costiere ed in prossimità dei grandi fiumi. Danni importanti si verificarono anche nell’area golenale del fiume Piave, all’altezza di San Donà, dove la piena eccezionale aveva distrutto il lungo pontile e delle difese della sponda fluviale. Grazie all’intervento del Consorzio BIm Basso Piave, in qualità di soggetto attuatore dell’unità commissariale per l’emergenza Vaia, e con il contributo della Città di San Donà di Piave, l’intera area golenale a ridosso del Ponte della Vittoria è stata ripristinata e valorizzata. E’ un intervento da 680 mila euro che verrà inaugurato mercoledì 2 novembre alle ore 12.00 dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Sarà una festa a cui tutta la popolazione è invitata.

CRONACA. Emergenza COVID-19, 722 nuovi casi nel veneziano

Emergenza COVID-19. Il bollettino di Azienda Zero di oggi, sabato 29 ottobre, (dato riferito alle 8), evidenzia 3.682 nuovi casi di contagio in Veneto,  di cui 722 nella provincia di Venezia. Il numero degli attualmente positivi si trova a quota 56.073 dei quali 8.005 nel veneziano. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza pandemia sono stati registrati 2.417.520 casi di contagio nel territorio regionale, nel veneziano 406.325. Circa la situazione dei ricoveri: sono attualmente 709 i pazienti positivi al COVID in cura negli ospedali veneti, nelle aree non critiche, 26 sono invece quelli ricoverati nelle terapie intensive.


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