Morti sul lavoro: a seguito del referendum tenutosi lo scorso fine settimana la rubrica 7 Minuti di TG Plus ospita Lucia Tundo, co-segretaria provinciale del partito Rifondazione Comunista di Treviso.
In Italia i morti sul lavoro sono in aumento, solo a giugno siamo a +8% rispetto al 2024 per un totale di 205 incidenti fatali sul posto di lavoro.
Secondo Lucia Tundo, co-segretaria provinciale del partito Rifondazione Comunista di Treviso, questi incidenti non sono mai una fatalità ma ci sono delle responsabilità precise: il referendum, che non è andato a buon fine, mirava a limitare gli appalti a cascata concessi dalla legge che impediscono di individuare questa responsabilità.
I subappalti in Italia sono all’ordine del giorno, possono essere effettuati anche da privati e quando li definiamo a cascata intendiamo dire che ci sono diversi passaggi di subappalto il cui criterio è sempre quello di diminuire i prezzi per mantenere un guadagno: questi tagli sono quasi sempre fatti sul personale e sulle condizioni di lavoro del personale.
La sicurezza sul lavoro non potrà mai essere assoluta ma i morti sul lavoro non sarebbero costantemente in aumento se si lavorasse davvero sulla sicurezza sul lavoro: per quanto esistano aziende che tengono particolarmente alla sicurezza dei lavoratori ce ne sono altrettante per cui, purtroppo, non è così.
