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Spaccate in serie nei negozi, preso ed espulso cittadino nigeriano – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Spaccate in serie nei negozi, preso ed espulso cittadino nigeriano

Nei giorni scorsi, i poliziotti delle Volanti della Questura di Venezia hanno rintracciato un cittadino di nazionalità nigeriana il quale risultava essere sospettato di numerosi reati che gli erano valsi – oltre a numerose denunce – anche un Foglio di Via Obbligatorio dalla città di Venezia emesso dal Questore. In particolare, verso la metà di marzo, l’uomo avrebbe posto in essere un tentativo di spaccata ai danni di alcuni esercizi pubblici. Il sospettato, pertanto, rintracciato grazie all’attività delle Volanti della Questura di Venezia, è stato condotto nei locali della Questura. Al termine degli accertamenti di rito, il cittadino straniero, con a carico numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato trovato irregolare sul territorio nazionale. Pertanto, è stato disposto nei suoi confronti un provvedimento di espulsione eseguito mediante l’accompagnamento presso il C.P.R. di Gradisca d’Isonzo nella giornata di mercoledì scorso.

CRONACA. Calci e pugni per rubargli il cellulare: denunciati due cittadini tunisini

Il 28 marzo i Carabinieri della Compagnia di Venezia hanno denunciato in stato di libertà due cittadini tunisini, un 33enne ed un 29enne, poiché presunti autori di una rapina ai danni di un 23enne di origini albanesi. I fatti risalgono alla sera del 4 marzo quando la vittima è stata avvicinata da due uomini che, senza un apparente motivo, hanno sferrato calci e pugni contro il giovane per poi rubargli il telefono cellulare. A seguito della querela presentata dalla parte offesa, i militari sono riusciti a ricostruire tempestivamente l’accaduto, individuando i due presunti responsabili del reato. Uno dei due era stato arrestato qualche giorno dopo la rapina in due distinte occasioni, per spaccio di stupefacenti il 17 marzo e per resistenza a P.U. il 18 marzo ed era stato accompagnato il 19 marzo, presso il C.P.R. di Gradisca d’Isonzo per l’espulsione dal territorio nazionale.

CRONACA. Domani a Portogruaro Gazebo della Polizia di Stato contro la violenza di genere

Nella mattinata di domani, giovedì 4 aprile 2024, in occasione del mercato settimanale, nella centrale Piazza della Repubblica di Portogruaro il Commissariato di Polizia di Stato di Portogruaro allestirà un gazebo informativo, presso il quale sarà possibile incontrare personale della Polizia di Stato e altre figure della “rete antiviolenza” portogruarese. Tutti sono invitati all’iniziativa dove sarà possibile reperire materiale informativo, contatti utili e soprattutto, scambiare ogni più utile informazione direttamente dalle figure professionalmente coinvolte, ma anche trovare l’occasione per approfondimenti sui temi delle violenze di genere e contro le donne. La scelta di portare tra la gente questa importante iniziativa e volta a rendere più prossimo l’approccio con la cittadinanza dell’intero territorio e favorire la conoscenza dei servizi e sportelli, ma anche degli strumenti utili alla prevenzione ed al contrasto della violenza di genere e contro le donne.

CRONACA. Un protocollo d’intesa per i controlli sui contributi per l’Acqua Granda

Rendere più efficaci le misure volte a prevenire, ricercare e contrastare le violazioni e le frodi con riferimento al corretto utilizzo dei contributi erogati per il ripristino delle strutture danneggiate e per i danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio. Punta a questo il protocollo d’intesa sottoscritto da Comune di Venezia e Guardia di Finanza per i controlli sui contributi per l’Acqua granda. I controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza di Venezia in forza del precedente protocollo nei confronti della platea di soggetti beneficiari dei contributi erogati a titolo di risarcimento per i danni provocati dall’Acqua granda del 12 novembre 2019 hanno portato a riscontrare la percezione illecita di oltre 200.000 euro di contributi da parte di 13 soggetti cinesi, attraverso l’utilizzazione di fatture false, con la conseguente revoca del contributo da parte del Commissario straordinario delegato e con la segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti per i relativi profili di danno erariale.


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