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Tragedia di Mestre, lutto cittadino fino a venerdì – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Tragedia di Mestre: lutto cittadino fino a venerdì

Con ordinanza del sindaco Luigi Brugnaro, il Comune di Venezia osserverà fino a venerdì 6 ottobre il lutto cittadino per il tragico incidente avvenuto a Mestre nella serata di ieri, martedì 3 ottobre, in cui sono decedute 21 persone. Fino alla conclusione delle esequie, in tutti gli edifici comunali sarà disposta l’esposizione del gonfalone di Venezia a mezz’asta o abbrunato, unitamente alla bandiera italiana ed europea, con il benestare della Presidenza del Consiglio, ottenuto grazie anche all’intermediazione della Prefettura. Nelle sedi municipali di Ca’ Farsetti a Venezia e via Palazzo a Mestre saranno a disposizione dal primo pomeriggio di oggi e fino a venerdì dei libri di condoglianze per consentire a tutti i cittadini di manifestare il loro cordoglio per l’immane tragedia che ha colpito la città.

CRONACA. Tragedia di Mestre, assistenza psicologica ai parenti all’Ospedale dell’Angelo

La Regione Veneto ha allestito e già attivato all’Ospedale dell’Angelo un servizio di accoglienza e una sala dedicata per i parenti delle vittime della tragedia del bus di Mestre. Nell’androne del nosocomio è attivo il punto di prima accoglienza che indica alle persone dove rivolgersi. E sono già molte quelle arrivate all’ospedale. Per loro è stato attivato anche un servizio di interpretariato in lingua tedesca, ucraina,
spagnola e francese. I parenti sono assistiti da un Team di specialisti composto da sette psicologi e tre
psichiatri.

CRONACA. I Sindacati: “Questa tragedia deve far riflettere”

Le categorie sindacali dei trasporti all’indomani della tragedia di Mestre. oltre a esprimere profondo cordoglio , in una nota congiunta affermano: “Questa tragedia deve far riflettere tutti i cittadini e le istituzioni, in particolare, sull’estrema delicatezza del servizio del Trasporto Pubblico Locale, valore per la comunità e di essenziale importanza per la città di Venezia. Un servizio di trasporto moderno e sicuro non dovrebbe concentrarsi meramente su vincoli economico-finanziari, ma incentivare la sicurezza e la mobilità collettiva come diritto fondamentale per la vita sociale dei cittadini. Pertanto il il problema di finanziamento TPL nel Comune di Venezia e nella Città Metropolitana, così come in Regione Veneto non deve essere soggetto a vincoli di bilancio volto a garantire profitti! Vorremmo che la sicurezza nel lavoro e sulle strade della Città riceva la meritata attenzione. Chiediamo alle Autorità competenti di fare massima chiarezza sull’incidente e accertare tutte le cause che lo hanno provocato”.

CRONACA. A rischio l’adeguamento all’inflazione per 260 mila pensionati veneti

Hanno versato contributi per tutta la loro vita lavorativa nella speranza di poterne godere i frutti una volta andati in pensione. Ma anche nel 2024 (come successo lo scorso anno) rischiano di essere trattati come bancomat da un governo che strizza gli occhi agli evasori spremendo invece le persone oneste. Parole del sindacato pensionati SPI CGIL del Veneto. Se l’esecutivo confermerà i tagli alla rivalutazione per gli assegni previdenziali considerati più alti, saranno 260 mila (1 su 5) gli anziani veneti penalizzati con una perdita media superiore ai 400 euro nell’arco dell’anno che, sommati alle decurtazioni del 2023, diventano 800 euro, importo tutt’altro che trascurabile soprattutto in considerazione dell’inflazione “monstre” scoppiata nel 2022. “Noi il 7 ottobre saremo in piazza a Roma assieme alla Cgil – avverte Massimo Cestaro, segretario Spi Cgil del Veneto – e se l’intenzione è quella di confermare i tagli della rivalutazione come successo nel 2023, allora siamo pronti a innalzare le barricate perché siamo stufi che il pensionato venga utilizzato per coprire le inefficienze dei governi”.


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