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Triplicati i senzatetto, allarme Caritas – TG Plus NEWS

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Notizie 9 maggio – edizione pomeriggio

Sociale. Triplicati i senzatetto, allarme Caritas

I profughi che escono dalla protezione finiscono in strada. E anche quelli che hanno un lavoro faticano a trovare casa perché molte persone non vogliono affittare ad extracomunitari. E’ arrivata dalla Caritas la denuncia di un fenomeno che a Treviso ha triplicato i senzatetto negli ultimi anni. Don Davide Schiavon ha spiegato che i 136 utenti uomini del 2017 sono diventati 349 nel 2018 e sono in gran parte profughi; 44 sono state le donne seguite. «Escono dal sistema di protezione e, se non fanno corsi di lingua e di formazione, se non hanno rapporti sociali, non diventano autonomi e finiscono in strada» spiega Don Davide Schiavon.

Regione. Approvata in Consiglio legge-quadro sulla cultura

Siamo all’atto conclusivo della grande riforma culturale in Veneto. Il Consiglio a Palazzo Ferro Fini ha infatti approvato il disegno di legge-quadro in merito. Una strategica operazione di ammodernamento legislativo e organizzativo, che si propone di snellire la ‘vecchia’ normativa del settore, composta da decine leggi, come ha dichiarato l’assessore Corazzari. Leggi ormai non più in sintonia con le esigenze culturali della società veneta. Mentre con la riforma ci si allinea all’attuale quadro legislativo di riferimento, nazionale ed europeo.

Politica. “E’ il Governo a doversi occupare del Mose”

Bocciatura  del Presidente della Regione Veneto all’emendamento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, presentato sulla cosiddetta “legge sblocca cantieri”, secondo il quale la dotazione finanziaria per una nuova gestione commissariale che porti a termine i lavori dovrebbe essere raccolta anche attraverso l’introduzione di un’apposita tassa di scopo. Una tassa regionale che, per usare una terminologia cara a molti politici, metterebbe le mani nelle tasche dei cittadini veneti. Secondo il Governatore invece il Mose è un’opera pubblica nazionale, e conseguentemente, di competenza finanziaria di Roma.

Lavoro. “Non si trovano giovani tornitori”

“Non si trovano giovani neodiplomati che vogliano o sappiano occuparsi di minuteria di precisione al tornio”. Questa la denuncia di Angelo Zanon, imprenditore di Vazzola che da 3 anni cerca invano forze fresche da inserire nel suo reparto produzione. Zanon ha denunciato un problema di cui ci siamo occupati anche di recente nel nostro TG Plus FOCUS parlando di occupazione e lavoro, ossia la difficoltà a reperire neodiplomati alle scuole professionali: sembra che tutti i giovani vogliano per forza andare all’Università quando in altri settori, più manuali, ci sarebbe tanto lavoro per molti.


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