Da un lato un’importante novità per la rosa 2025/26, dall’altro lato una conferma del gruppo della scorsa stagione.
Stiamo parlando di Matteo Salvi, difensore centrale classe 1999 che arriva dall’Union Clodiense Chioggia, e del centrocampista Filippo Artioli.
Originario di Pontedera, il 26enne Salvi è un centrale mancino di 1,96 metri dotato di grande fisicità e presenza in area, qualità che lo rendono un baluardo difensivo solido e affidabile. Inoltre, Salvi vanta un curriculum di tutto rispetto: cresciuto nelle giovanili di Empoli (U17 e U19), Pisa (U17 e U19) e Spal (U19), ha poi vestito la maglia dell’Atalanta (U19 e Primavera) partecipando anche al prestigioso Torneo di Viareggio con 5 presenze. Con la società bergamasca ha poi mosso i primi passi tra i professionisti grazie ai prestiti in Serie C con Pontedera, Pistoiese e Grosseto totalizzando 63 presenze, 2 gol e 2 assist nella terza serie nazionale. Dal 2022 ha infine militato nell’Union Clodiense con cui ha collezionato 27 presenze e 1 gol in Serie D.
Matteo Salvi rappresenta quindi un altro tassello chiave nella costruzione del nuovo Treviso targato Edoardo Gorini, una squadra che punta su qualità, identità e motivazione per affrontare con ambizione la stagione 2025/26.
Non ha invece bisogno di presentazioni Filippo Artioli, che come detto è uno dei “veterani” del gruppo biancoceleste.
Li abbiamo incontrati entrambi ad Arta Terme, in occasione del ritiro del Treviso FBC.
Eccoli ai nostri microfoni.
