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Vincenza uccisa a coltellate, trovato Dna sotto le unghie

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CRONACA. Vincenza uccisa a coltellate, trovato Dna sotto le unghie

Sono state rinvenute delle tracce di Dna sotto le unghie di Vincenza Saracino, la 50enne uccisa una settimana fa in un casolare diroccato di Preganziol in provincia di Treviso. La donna ha tentato di difendersi, mentre l’omicida la colpiva cinque volte con un coltello, tranciandole fatalmente la carotide. La traccia è considerata estremamente preziosa dagli investigatori che stanno esaminando anche lo smartphone, i vestiti e la bicicletta elettrica della donna alla ricerca di una corrispondenza lasciata dall’aggressore e che a breve potrebbe portare alla risoluzione del caso. Esclusa la cerchia familiare, l’ipotesi è che il colpevole sia qualcuno tra i clienti del sexy shop che la donna gestiva a Preganziol e che lei conosceva bene, tanto da deviare, seppur di poco, dal consueto tragitto verso casa per recarsi all’appuntamento con il suo assassino nei pressi del casolare diroccato di via Maleviste.

CRONACA. Delitto Marangon, ascoltati i “curanderi”

Sono state ascoltate praticamente tutte le persone presenti la notte della scomparsa di Alex Marangon, a Vidor, più altri soggetti informati sui fatti che hanno fornito “elementi utili alle indagini”. Lo riferiscono fonti investigative aggiungendo che la ricomposizione genuina del quadro in cui è maturato l’evento alla base del decesso del giovane è ormai completata e che saranno le analisi tossicologiche sul corpo a fornire gli ultimi elementi necessari a completare lo scenario. I due “curanderi” che avrebbero seguito il ragazzo veneziano nel momento in cui si sarebbe allontanato dalla abbazia sconsacrata sono a loro volta stati interpellati e, al momento, a loro carico non ci sarebbero elementi tali da attribuire loro responsabilità penali per l’accaduto. L’ipotesi che sembrerebbe trovare maggiore credito tra chi gli era più vicino è invece che Alex sia stato colpito durante il rito. Magari da qualcuno che voleva contenerlo dopo avere assunto sostanze legate al rituale.

CRONACA. Ponte di Piave s’impegna per il contrasto al caporalato

Dopo lo scoppio del caso dei braccianti agricoli sfruttati e obbligati a vivere in condizioni disumane in un edificio fatiscente di Negrisia, il gruppo di maggioranza “Viviponte” esprime piena solidarietà ai 13 lavoratori vittime di schiavismo, sottolineando che l’Amministrazione Comunale si è subito attivata dopo le prime segnalazioni, supportando Forze dell’Ordine a Cgil a scoprire e denunciare i fatti.
Ponte di Piave: solidarietà alle vittime di caporalato e massimo impegno per contrastarlo – Notizie Plus

POLITICA. Fratelli d’Italia, inaugurata a Conegliano la nuova sede provinciale

Nella serata di lunedì, con grande partecipazione ed entusiasmo, è stata inaugurata la nuova sede provinciale di Fratelli d’Italia Treviso a Conegliano, un passo significativo per rafforzare il legame tra i vertici del partito – sia a livello locale, regionale che nazionale – e i cittadini. L’apertura degli spazi in Via Daniele Manin 23/A rappresenta dunque una pietra miliare nella crescita di FdI in provincia, tanto che la nuova sede sarà un punto di riferimento, un centro nevralgico per l’organizzazione e la coordinazione delle attività politiche del Coordinamento trevigiano così da permettere un dialogo diretto e costruttivo con la comunità locale e non solo.
Fratelli d’Italia, inaugurata a Conegliano la nuova sede provinciale – Notizie Plus

 


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