Rapina alla farmacia “Postioma” di Paese – TG Plus NEWS Treviso
CRONACA. Rapina alla farmacia “Postioma” di Paese
Oggi 19 giugno, alle ore 14:45, due soggetti travisati con casco da motociclista hanno consumato una rapina presso la farmacia “Postioma” di via Chiesa a Paese. In quel momento era presente solo il titolare 59enne, che si è sdraiato a terra dopo che uno dei malviventi ha urlato che era in atto una rapina, senza notare armi. I due sono fuggiti con circa 5.000 euro in contanti, a bordo di una moto con targa rubata. Non si conosce la direzione di fuga. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita. Ricerche in corso da parte dell’Arma dei Carabinieri.
CRONACA. Schiaffi, ingiurie e minacce di morte a compagna di scuola: ammonita quindicenne
Il Questore di Treviso, Alessandra Simone, ha emesso un provvedimento di ammonimento per bullismo nei confronti di una giovane ragazza di quindici anni, responsabile di percosse, ingiurie e minacce anche di morte consumate ai danni di una compagna di scuola, mentre altri minori riprendevano la scena con il cellulare, pubblicandola sui social network. Il provvedimento trae origine dall’istanza avanzata dalla vittima, che ha avuto la forza di denunciare all’Arma dei Carabinieri i soprusi subiti ad opera della minore, e la Polizia di Stato – ricevuta la segnalazione dalla Stazione dell’Arma dei Carabinieri competente – si è immediatamente attivata per l’emissione del provvedimento monitorio.
CRONACA. Scoperto giro di fatture false da oltre 26 milioni e denunciato 6 soggetti
Nell’ambito delle attività svolte a contrasto delle frodi fiscali, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno scoperto la presenza – nel territorio della Castellana – di 4 società “cartiere”, prive di sedi operative, beni strumentali e dipendenti, totalmente inadempienti rispetto agli obblighi tributari ed attive solamente per “vendere” fatture relative a lavorazioni mai realmente svolte. Tale meccanismo, ideato per realizzare frodi fiscali e indebite percezioni di erogazioni pubbliche, consentiva ad altri imprenditori di ottenere illeciti risparmi d’imposta, quantificati in oltre 26 milioni di euro. Sono stati complessivamente denunciati 6 soggetti per reati tributari legati all’utilizzo e all’emissione di fatture false, mentre uno degli stessi è stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria in ragione dell’indebito accesso a erogazioni pubbliche rappresentate dalla garanzia pubblica di finanziamenti bancari.












