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Esplosione di botti in Riviera XX Settembre, individuato uno dei presunti responsabili – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Esplosione di botti in Riviera XX Settembre, individuato uno dei presunti responsabili

La Polizia locale ha individuato il presunto autore del lancio di un petardo avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 26 gennaio nella zona della Riviera XX Settembre, a Mestre. Al giovane, un ventitreenne, viene contestata la violazione dell’articolo 674 del Codice Penale, che punisce il “getto pericoloso di cose”. Gli agenti erano intervenuti sul posto, con tre radiomobili, a seguito di diverse segnalazioni ricevute dai residenti della zona, allarmati dopo aver udito numerose esplosioni di petardi o altri artifici simili. Dapprima hanno identificato un gruppo di circa quindici ragazzi, che stazionava davanti ad un bar della zona dove erano avvenute le esplosioni, e poi individuato, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, il ventitreenne mentre faceva esplodere un potente petardo vicino a due persone, che si sarebbero allontanate di corsa. Il sospettato è quindi salito su un’autovettura posteggiata in zona, insieme ad altri tre ragazzi, allontanandosi verso Piazza XXVII Ottobre, ma il conducente dell’auto ha perso il controllo del veicolo, che è finito contro un cordolo dell’isola di traffico per poi ribaltarsi. Raggiunti dalle pattuglie della Polizia locale, i giovani sono stati identificati, mentre uno di loro si dava alla fuga. Il conducente dell’auto, un venticinquenne, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, mentre nei confronti degli altri tre passeggeri del mezzo, tra cui anche il presunto autore del lancio del petardo, trovati in condizioni di manifesta ubriachezza, è scattata una sanzione amministrativa. Ulteriori accertamenti di natura amministrativa sono in corso tra Polizia locale e Questura di Venezia nei confronti della conduzione del pubblico esercizio.

CRONACA. Spaccio di droga, ventiquattrenne cittadino tunisino in manette

Un arresto ed il sequestro di diverse decine di grammi di cocaina e hashish, oltre a 240 euro ritenuti provento di spaccio: questo il bilancio di un’operazione antidroga compiuta questa mattina dal Nucleo operativo della Polizia locale di Venezia. A finire in manette un ventiquattrenne tunisino, che da alcuni giorni era tenuto sotto osservazione dagli agenti, dopo alcune segnalazioni al suo riguardo, pervenute al Comando da parte di cittadini residenti nella zona di Dorsoduro. Questa mattina, a piazzale Roma, il giovane è stato visto consegnare qualcosa ad una coppia di ragazze, in cambio di una banconota. Le due giovani sono state subito fermate: una di esse, minorenne, aveva ancora con sé quanto ricevuto, ovvero una barretta di hashish. Contemporaneamente è stato fermato, e sottoposto a perquisizione, pure il ventiquattrenne, risultato privo di documenti, che nascondeva altre sostanze stupefacenti nelle tasche dei vestiti e nel marsupio indossati: è scattato così per lui l’arresto.

CRONACA. Rc auto declassata per due incidenti mai commessi, 48enne mestrino chiede aiuto all’Adico

Potrebbe essere il nuovo raggiro del periodo Covid anche se con la pandemia non c’entra nulla. In pratica, la vittima si ritrova con una assicurazione Rca declassata, per incidenti “fantasma”, ovvero mai avvenuti e denunciati invece da persone sconosciute che, con ogni probabilità, hanno clonato la targa. Questo, almeno, è ciò che è capitato a un 48enne mestrino, che si è rivolto all’Adico proprio per denunciare una vicenda dai tratti grotteschi. L’uomo, in fase di stipula della nuova Rca con una nota agenzia di assicurazioni, ha scoperto suo malgrado di dover sborsare più soldi del dovuto essendogli stata attribuita una classe di merito inferiore a causa di due sinistri mai avvenuti o quantomeno non commessi da lui con il suo veicolo. “Già dalla lettura dei due documenti appare chiaro che non possano essere veritieri – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – e il nome del nostro assistito non appare né come assicurato né come conducente. Non solo. Il nostro socio non conosce nessuno dei due soggetti indicati nelle constatazioni amichevole. Ma, ciò che più conta, non è mai stato a Roma né ha prestato il proprio veicolo a conoscenti che si sono recati nella capitale. L’unica nostra spiegazione è che la targa sia stata clonata. Così – conclude Garofolini – abbiamo scritto all’assicurazione chiedendo di riconoscere la giusta classe di merito e di effettuare tutte le verifiche del caso in relazione ai due sinistri”.

CRONACA. Prorogata l’ordinanza che vieta il transito sul ponte di via Pietro Orseolo

Dal 29 gennaio al 20 febbraio 2022 resterà in vigore il divieto di transito sul ponte pedonale in via Pietro Orseolo II al Lido di Venezia, istituito per interventi di manutenzione straordinaria. Lo stabilisce un’ordinanza dirigenziale, la quale proroga il divieto già fissato in precedenza dall’ordinanza Rep. 15/2022. Il nuovo provvedimento specifica che sarà comunque garantita la circolazione viabile mediante l’adiacente ponte di via M. Foscarini. Il ponte interessato è di proprietà comunale e gli interventi di manutenzione straordinaria ne garantiscono la viabilità pubblica migliorandone la fruibilità, funzionalità, sicurezza ed estetica e, conseguentemente, l’aumento della durata nel tempo. Con un anticipo di due giorni sarà installata idonea segnaletica direzionale e di cantiere, visibile da entrambi i sensi di marcia. L’ordinanza avrà efficacia dal momento in cui sarà posta in opera la segnaletica. I trasgressori saranno sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente del Nuovo Codice della strada.


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