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Cinque anni per farsi annullare una multa non dovuta – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Cinque anni per farsi annullare una multa non dovuta

Quanto tempo serve per cancellare una multa chiaramente non dovuta perché il destinatario è deceduto e i familiari hanno rinunciato all’eredità? All’apparenza, poco, pochissimo. Ma a volte (meglio, spesso) la burocrazia in Italia è molto più lenta di una lumaca come dimostra la vicenda di una pensionata di Mira che ha dovuto attendere un lustro e l’intervento finale e risolutivo di Adico, prima di veder riconosciuto il proprio diritto e dopo aver rischiato seriamente il fermo amministrativo dell’automobile. “Naturalmente ormai non ci stupiamo più di nulla – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ma possiamo comprendere cosa possa pensare un cittadino quando si scontra con i meccanismi di una burocrazia che a volte sembra davvero sorda di fronte alle istanze della gente per così dire normale. Noi siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto fra l’altro in pochissimo tempo. Vorremmo però capire cosa succeda a volte nelle amministrazioni pubbliche perché è impensabile che un cittadino da solo, pur muovendosi in modo impeccabile, venga totalmente ignorato. Fino a che non arriva una comunicazione dell’ufficio legale di una associazione dei consumatori”.

CRONACA. San Donà, 36enne arrestato per spaccio di droga

Nel pomeriggio del 26 marzo, i Carabinieri San Donà di Piave hanno arrestato un 36enne del luogo, presunto responsabile del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’uomo è stato controllato dai Carabinieri mentre si aggirava con circospezione in un parco pubblico di San Donà di Piave. Essendo apparso ai militari particolarmente insofferente durante le fasi del controllo di polizia, è stato sottoposto a perquisizione personale conclusasi con il rinvenimento di circa gr. 1,7 di sostanza stupefacente di tipo marijuana, già suddivisa in 2 dosi avvolte da cellophane e una somma in contanti pari ad € 50,00, ritenuta verosimile provento dell’attività di spaccio. A seguito della successiva perquisizione dell’abitazione sono stati inoltre rinvenuti circa gr. 233 della medesima sostanza, gr. 1,2 di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, tutto sottoposto a sequestro. La persona ristretta, a seguito di udienza di convalida celebrata nella mattinata del 27 marzo, è stata condannata alla reclusione di mesi 4 e al pagamento di una multa di € 688,00.

ECONOMIA. CGIA Mestre, “Tasse ambientali: le imprese pagano 21 miliardi l’anno”

Anche se il governo è riuscito a mettere una “toppa” all’ultimo momento, dall’inizio del prossimo anno tutte le imprese private dovranno aver stipulato la polizza catastrofale, sebbene – ricorda l’Ufficio studi della CGIA – ogni anno queste realtà paghino allo Stato e alle sue articolazioni periferiche ben 21 miliardi di euro di imposte ambientali. Ancorché la destinazione d’uso di queste risorse non sia vincolata, una parte di questi soldi, sostiene la CGIA,  potrebbe essere utilizzata per la pulizia dell’alveo dei fiumi, per la manutenzione degli argini e delle rive, per la realizzazione dei bacini di laminazione e/o le casse di espansione. Interventi che dovrebbero prevenire/mitigare molti eventi calamitosi che non siamo in grado evitare. In realtà sappiamo che queste opere non si fanno più da almeno qualche decennio, oppure vengono realizzate solo dopo che il disastro si è verificato. In buona sostanza, tra qualche mese le imprese si troveranno a pagare due volte la protezione ambientale: una con le imposte allo Stato centrale e agli enti locali; un’altra sottoscrivendo una polizza con le compagnie assicurative private.

SANITA’. In cento a scuola d’amministrazione di sostegno

A scuola d’amministrazione di sostegno nella Casa della comunità di Noale, con cento iscrizioni, oltre ottanta banchi già occupati nella prima giornata di sabato scorso e altri tre sabati di lezioni gratuite davanti. Oggi, e poi il 5 e il 12 aprile saranno ancora dedicati a chi vuole diventare amministratore di sostegno di una persona cara o di chi ne ha bisogno, o a chi deve attivare un’amministrazione di sostegno per un proprio congiunto; ma anche ai volontari del Terzo settore che lavorano con soggetti fragili e non autosufficienti o agli operatori dei servizi sociali e sanitari che possono fornire le prime informazioni ai familiari. Il percorso si chiude con una visita esplorativa al Tribunale di Venezia e agli uffici della Cancelleria della volontaria giurisdizione, e l’attestato di partecipazione all’intero iter formativo permette l’inserimento nell’elenco degli amministratori di sostegno volontari. Sono ancora aperte le iscrizioni via mail all’indirizzo ads.segreteria@gaponlus.it o via messaggio al numero 331 1268277 (Si possono sottoscrivere anche al mattino dello stesso sabato scelto, in presenza).


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