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Fiano torna a Ca’ Foscari dopo le minacce. Fuori le proteste – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Fiano torna a Ca’ Foscari dopo le minacce

Questa mattina Emanuele Fiano, Presidente di Sinistra per Israele – Due popoli Due Stati, è intervenuto in un incontro nell’Aula Baratto della sede principale di Ca’ Foscari, alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Chi intona, impedendomi di parlare, ‘Palestina libera dal fiume al mare’ intendendo con questo la sparizione di Israele – chiosa su Facebook Emanuele Fiano – non fa gli interessi dei palestinesi, ma fa il contrario, rafforzando chi in Israele pensa che nessuna intesa potrà essere mai immaginata con chi vuole cancellarti. E altrettanto chi in Israele, vuole annettere la Cisgiordania e Gaza, chi commette violenze inaccettabili sui palestinesi e sulle loro proprietà in Cisgiordania, chi propugna la deportazione di una parte dei palestinesi, chi considera la violenza su palestinesi inermi un diritto, non fa che fortificare tra i palestinesi chi considera la via del terrore l’unica per la propria autodeterminazione nazionale” .”La pace – continua Fiano – si fa con chi non la pensa come te, perché con chi concorda non c’è bisogno”.

CRONACA. Fiano a Ca’ Foscari, fuori le proteste

Fuori dall’ateneo veneziano, in occasione dell’incontro che vede la partecipazione di Emanuele Fiano, sono in corso due manifestazioni parallele di protesta, entrambe presidiate dalle Forze dell’Ordine in assetto antisommossa. Una delle due manifestazioni ha luogo in Calle Larga Ca’ Foscari, organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista (Fgc), di cui la scorsa settimana un gruppo di attivisti aveva impedito lo svolgimento del dibattito con lo stesso Fiano a San Sebastiano, l’altro presidio  si svolge invece in campo Santa Margherita, organizzato da Lisc e Global Movement to Gaza, movimenti che la scorsa settimana non hanno invece condiviso la scelta di interrompere l’intervento del presidente di Sinistra per Israele. E’ quanto riporta la stampa locale.

CRONACA. Accoltellato per questioni di droga, grave all’ospedale

Nella serata di ieri, poco dopo le 19.30, un uomo di 33 anni, di nazionalità tunisina, è stato accoltellato più volte all’addome, a metà tra via Fogazzaro e corso del Popolo, a Mestre.  Il 33 enne è stato soccorso dai sanitari del Suem 118, e trasportato in codice rosso all’ospedale dell’Angelo, dove si trova tuttora ricoverato in condizioni gravi, ma sembrerebbe che, almeno al momento, non si trovi in pericolo di vita. Sul posto, oltre al personale sanitario, sono accorse anche diverse pattuglie dei Carabinieri di Mestre, che hanno eseguito i rilievi, allo scopo di raccogliere quanti più indizi e testimonianze possibili per poter ricostruire l’accaduto. In base alle prime informazioni, la violenta lite culminata con l’accoltellamento sarebbe avvenuta tra connazionali coetanei, e sarebbe legata a questioni legate a debiti di droga. Lo riportano le testate locali.

CRONACA. Confesercenti sulla sicurezza a Venezia: “Serve una strategia integrata”

La provincia di Venezia è tra le 10 più insicure d’Italia. Lo afferma l’indagine del Sole 24Ore sulla base del numero di denunce ogni 100.000 abitanti. Secondo Alvise Canniello, direttore Confesercenti Venezia Rovigo, i dati vanno contestualizzati: “lo stock di denunce è ovviamente influenzato dalla massiccia presenza turistica. Tuttavia, l’indagine conferma quanto stiamo denunciando da tempo e l’urgente necessità di adottare azioni a livello locale per arginare i reati predatori e contrastare i borseggi e le baby gang. Non credo che un semplice inasprimento delle pene – al di là delle valutazioni ideologiche – possa contrastare con successo il diffondersi della microcriminalità. Serve invece una strategia integrata che valorizzi sempre più il cosiddetto “il controllo informale” e la collaborazione continuata e compartecipata tra istituzioni ed ogni altro soggetto sociale ed economico”.


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