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Proteste e manifestanti in Consiglio Comunale: “Venezia non è un bancomat” – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Proteste e manifestanti in Consiglio Comunale: “Venezia non è un bancomat”

Grande caos oggi, mercoledì 17 luglio, in Consiglio comunale a Venezia, all’indomani del blitz della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto dell’assessore alla mobilità Renato Boraso e  all’avviso di garanzia al sindaco Luigi Brugnaro. Oggi, infatti, in occasione della seduta del Consiglio a Ca’ Farsetti, si sono presentati decine e decine di giovani, molti dei quali legati a centri sociali. invocando le dimissioni della giunta e chiedendo di fermare la riunione del Consiglio. Ci sono stati attimi di tensione tra manifestanti e polizia locale, con i primi che insistevano per salire nella sala del consiglio. Poi sono riusciti ad entrare e hanno iniziato a intonare cori contro la maggioranza. “Vergogna, vergogna”, “Fuori Brugnaro dalla laguna”,  “Mandate via loro, noi noi che siamo residenti”, “Venezia non è un bancomat”, solo per citarne alcuni.

CRONACA. Il Messaggio di Brugnaro letto in Consiglio Comunale

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro non era presente ma ha inviato una nota, letta dalla presidente del consiglio comunale Ermelinda Damiano. davanti a tutta la giunta. “Ieri ho ricevuto un avviso di garanzia. Proprio per rispettare questa garanzia di difesa,  che vale non solo per me, ma anche per le altre persone coinvolte, sarò io stesso a chiedere di inserire all’ordine del giorno la questione, in uno dei prossimi Consigli Comunali, per riferire a Voi Consiglieri e a tutta la Città, non tanto sulle questioni giudiziarie che, a questo punto, saranno affrontate nella sede loro propria, quanto sulle questioni di natura politica ed amministrativa collegate ed inerenti all’indagine stessa. Non oggi, perché non ho alcuna intenzione di trasformare l’aula in un campo di battaglia, senza aver analizzato nei dettagli tutta la situazione, per poter poi intervenire a ragion veduta”.

CRONACA. Deve scontare oltre un anno per resistenza a Pubblico ufficiale: arrestato a Mestre

Nella mattinata del 16 luglio, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Mestre hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso, nei confronti di un 51enne di origini napoletane ma residente a Treviso. L’uomo è stato rintracciato dagli operanti mentre transitava nel “Quartiere Piave”, dove è stato sottoposto a controllo, nel corso del quale è emerso che sul suo conto pendeva un ordine di carcerazione, poiché responsabile del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale commesso nel 2023 a Treviso. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato portato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, dove dovrà espiare la pena di 1 anno, 6 mesi e 28 giorni di reclusione.

METEO. Prosegue l’ondata di calore oggi e domani 18 luglio

La Protezione civile comunale, sulla base dei dati del Centro meteorologico di Teolo dell’Arpav, comunica che le temperature resteranno elevate, tanto da far protrarre anche per la giornata di domani giovedì 18 luglio, condizioni di disagio fisico intenso ovunque e per il decimo giorno consecutivo.   Nell’emergenza ondate di calore sono inoltre a disposizione locali nei centri servizi IPAV di Mestre, Antica Scuola dei Battuti di via Spalti 1 e di Venezia San Lorenzo Castello 5071. Si invitano inoltre i cittadini ad utilizzare i centri climatizzati anche in caso di black out, o lavori sulla rete elettrica che prevedano distacchi prolungati della fornitura di elettricità. E’ bene inoltre rivolgersi al proprio medico di Medicina Generale per consigli e suggerimenti, soprattutto se si soffre di qualche patologia, anche per indicazioni su eventuali modifiche alle terapie che si stanno seguendo.


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