Riaperte le degenze di medicina, medicina fisica e riabilitazione – TG Plus NEWS Venezia
SANITA’. Riaperte le degenze di medicina, medicina fisica e riabilitazione
“I contagi e i ricoveri ospedalieri per Covid continuano a diminuire, gli indicatori confermano tale andamento, quindi possiamo tornare seppur per gradi alla normalità in uno dei simboli della lotta alla pandemia, l’ospedale di Jesolo, dove oggi riaprono le degenze di Medicina e di Medicina Fisica e Riabilitazione”. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Ulss 4 Mauro Filippi. In primis la medicina fisica e riabilitazione ha ripreso l’attività neuroriabilitativa per pazienti con gravi cerebrolesioni. Sul fronte ambulatoriale continua la riabilitazione per pazienti con patologie ortopediche respiratorie e neurologiche ma da oggi svolta nella sede di origine ossia al primo piano – blocco sud-est – dell’ospedale. Novità anche per l’unità di Medicina che da oggi può contare su 9 posti letto a supporto delle attività di riabilitazione cardiologica, e a questa si affiancherà prossimamente la riabilitazione cardiologica in regime di ricovero per i pazienti più gravi. “Parallelamente alla ripresa di queste attività – continua Filippi – va anche detto che per soddisfare la necessità di ricoverare pazienti covid positivi, seppur in numero ridotto, e comunque in via precauzionale, al momento all’ospedale di Jesolo viene mantenuto in attività un modulo da 11 posti letto di malattie infettive. Prevedo tuttavia che tra non molto anche quest’area di degenza si potrà chiudere o comunque tenere in stand by”.
CRONACA. Sopralluogo al presidio della Protezione Civile per i profughi ucraini
Alla stazione di Mestre è attivo da inizio marzo un presidio della Protezione civile per accogliere ma anche reindirizzare in base alle necessità di ciascuno i profughi ucraini appena sbarcati in città. Una tensostruttura, allestita con tutto il necessario (tra cui anche brande e generi alimentari), che impegna ogni giorno 15 volontari, pronta a far fronte alle più svariate necessità di supporto. Ieri il vicesindaco di Venezia ha effettuato un sopralluogo alla struttura. Il presidio – uno dei pochi presenti in tutto il Veneto di questo tipo, come è stato sottolineato – è attivo nelle ore diurne e garantisce anche un servizio di reperibilità notturna dei volontari che vengono allertati in caso di necessità. “Riceviamo tutti i profughi ucraini in arrivo alla stazione di Mestre. Se hanno bisogno di accoglienza in termini di vitto e alloggio li smistiamo all’hub provinciale di Noale. In caso contrario, dopo che la loro presenza è stata registrata dalla Polizia ferroviaria, effettuano un tampone Covid e vengono quindi assistiti nel raggiungere la propria destinazione finale, ad esempio in un’altra città italiana” spiega Nicola Ligi, referente del Gruppo comunale dei volontari Protezione Civile. “In questi mesi abbiamo trasportato oltre 1000 persone a Noale e viceversa. Più di 3000 individui sono giunti alla stazione di Mestre per poi spostarsi altrove o restare sul territorio”.
CRONACA. Assemblea del personale, possibili ritardi nella raccolta rifiuti nelle Isole
Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto mercoledì 8 giugno un’assemblea del personale dei servizi di igiene urbana di Venezia. Di conseguenza, quel giorno a Venezia, Murano e Burano potrebbero verificarsi ritardi nell’esecuzione della raccolta dei rifiuti, che comunque sarà recuperata quanto prima. Inoltre, quel giorno potrebbero rimanere chiusi gli ecomobili acquei.
CRONACA. Divieto di transito in fondamenta Gallina a Cannaregio dal 10 giugno al 30 luglio
Divieto di transito in fondamenta Giacinto Gallina, a Cannaregio a Venezia, da venerdì 10 giugno a sabato 30 luglio 2022. Lo stabilisce una ordinanza dell’Area Lavori Pubblici Mobilità e Trasporti del Comune, per consentire la realizzazione dei previsti lavori di adeguamento sismico e messa a norma della vicina scuola primaria “G. Gallina”. Il provvedimento si rende necessario per la corretta gestione della logistica del cantiere. L’ordinanza specifica che, nel periodo di chiusura della fondamenta, sarà comunque garantita la viabilità pedonale alternativa. L’azienda responsabile dei lavori provvederà ad installare la segnaletica direzionale e di cantiere due giorni prima dell’entrata in vigore del divieto.













