Turismo a Treviso, la previsione di Capraro sorprende: «Nei prossimi cinque anni sarà una crescita continua»
Federico Capraro, Presidente Ascom Confcommercio Treviso, analizza le prospettive del territorio e indica le sfide da affrontare. Dalla mobilità lenta al turismo esperienziale, fino al valore del riconoscimento UNESCO, ecco perché il futuro appare positivo ma richiede servizi sempre più qualificati.
Il turismo a Treviso continuerà a crescere nei prossimi cinque anni. È questa la convinzione di Federico Capraro, Presidente Ascom Confcommercio Treviso, che nell’intervista evidenzia come il territorio sia sempre più attrattivo per chi cerca esperienze autentiche e qualità della vita. Secondo Capraro, i visitatori non desiderano soltanto conoscere la città, ma vivere lo stile di vita dei trevigiani, passeggiando tra le vie del centro, fermandosi per un aperitivo e scoprendo il territorio con ritmi più lenti.
Turismo: la qualità dell’esperienza farà la differenza
Per Capraro il futuro del turismo passa soprattutto dalla capacità di offrire servizi all’altezza delle aspettative. Treviso dispone già di collegamenti strategici grazie ad autostrada, aeroporto e rete ferroviaria. Tuttavia, sarà fondamentale investire nella mobilità lenta, con particolare attenzione alle ciclabili e agli itinerari percorribili in bicicletta, un settore in costante crescita anche grazie alle e-bike.
Turismo slow e cicloturismo: la Monaco-Venezia è un’opportunità
Uno degli elementi più promettenti è il percorso cicloturistico Monaco-Venezia, che attraversa il territorio trevigiano. Capraro sottolinea come questa infrastruttura internazionale possa valorizzare percorsi alternativi lungo il Sile e il Terraglio. Inoltre, invita a considerare le Colline del Prosecco, le Dolomiti, Venezia e le spiagge dell’Alto Adriatico come un unico sistema turistico facilmente raggiungibile da Treviso.
Il valore delle Colline UNESCO e la sfida dei servizi
L’intervistato ricorda che il riconoscimento UNESCO delle Colline del Prosecco ha aumentato la notorietà internazionale di un paesaggio già straordinario. Oggi il vero obiettivo è trasformare questa visibilità in un’offerta sempre più qualificata. I mercati americano, britannico e del Nord Europa cercano strutture di piccole dimensioni, benessere, qualità enogastronomica e collegamenti efficienti. Per questo motivo, conclude Capraro, sarà necessario migliorare trasporti locali, servizi e integrazione dell’offerta.
Turismo e qualità dell’accoglienza rappresentano quindi la sfida decisiva per il futuro del territorio trevigiano, secondo l’analisi di Federico Capraro, Presidente Ascom Confcommercio Treviso.













