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Affitti brevi: nuove regole e impatto sul turismo

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Un’analisi approfondita dell’evoluzione del mercato degli affitti brevi, tra nuove regole fiscali e maggiore trasparenza. Nell’intervista, Giovanni Cher evidenzia criticità e prospettive per albergatori e locazioni turistiche nel territorio trevigiano.

Affitti brevi al centro del dibattito turistico italiano, soprattutto alla luce delle recenti normative che stanno ridefinendo il mercato. Nell’intervista a Giovanni Cher, Presidente Federazione Alberghi Treviso, emerge un quadro chiaro: il settore ha vissuto una crescita esponenziale, spesso senza regole precise.

Negli ultimi anni, infatti, il fenomeno delle locazioni turistiche e dei BNB si è diffuso rapidamente. Tuttavia, secondo Cher, il 2024 rappresenta un punto di svolta. Molte attività prima sommerse sono emerse grazie a controlli più stringenti e all’introduzione di nuovi obblighi fiscali.

Cedolare secca: il nodo fiscale

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la cedolare secca, fissata al 21% per gli affitti brevi. Questo regime, se confrontato con la pressione fiscale sugli alberghi, evidenzia ancora una disparità significativa. Gli albergatori, infatti, sostengono costi più elevati e affrontano numerosi obblighi burocratici.

Tuttavia, le nuove regole iniziano a ridurre questo divario. Oggi, chi opera nel settore degli affitti brevi deve considerare anche le commissioni delle piattaforme, come Booking e Airbnb, che incidono fino al 15-18%. Di conseguenza, la redditività reale si riduce sensibilmente.

Affitti brevi: meno convenienza e possibile inversione di tendenza

Secondo Cher, il mercato degli affitti brevi potrebbe presto cambiare direzione. I costi complessivi, tra tasse, commissioni e gestione operativa, possono superare il 60% dei ricavi. Pertanto, molti proprietari iniziano a rivalutare la convenienza di questo modello.

Inoltre, anche nel territorio di Treviso il numero di posti letto nelle locazioni turistiche ha ormai superato quello degli alberghi tradizionali. Questo dato evidenzia quanto il fenomeno abbia inciso sul sistema ricettivo locale.

Regole uguali per tutti: la richiesta degli albergatori

Gli albergatori di Treviso chiedono maggiore equità normativa. L’obiettivo è semplice: garantire le stesse regole per tutti gli operatori del settore turistico. In particolare, si punta a introdurre obblighi più stringenti in materia di sicurezza e conformità degli immobili destinati agli affitti brevi.

Un altro tema riguarda il cambio di destinazione d’uso degli immobili. Questa misura, secondo Cher, potrebbe rappresentare un deterrente efficace contro utilizzi impropri e favorire una maggiore trasparenza nel mercato.

Affitti brevi tra regolamentazione e futuro del turismo

In conclusione, gli affitti brevi stanno attraversando una fase di trasformazione. Da un lato, le nuove normative favoriscono l’emersione del sommerso. Dall’altro, rendono il settore meno conveniente rispetto al passato.

Di conseguenza, si potrebbe assistere a una progressiva stabilizzazione del mercato. L’intervista a Giovanni Cher offre quindi uno spaccato realistico di un settore turistico in evoluzione, dove equilibrio e regole condivise rappresentano la chiave per il futuro.

Per approfondire il tema del settore alberghiero guarda anche un’altra delle nostre interviste a Giovanni Cher.


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