Commercio online, l’allarme di Capraro: “Senza regole uguali il mercato non è più equo”
Federico Capraro, Presidente Ascom Confcommercio Treviso, spiega perché la diversa fiscalità tra commercio tradizionale e digitale rischia di creare squilibri economici e sociali. Nell’intervista lancia un appello per introdurre regole comuni e garantire pari condizioni tra tutti gli operatori.
Il Commercio in store e digitale devono competere con le stesse regole. È questo il messaggio lanciato da Federico Capraro, Presidente Ascom Confcommercio Treviso, che richiama l’attenzione sulle differenze fiscali tra il negozio tradizionale e le grandi piattaforme online. Secondo il presidente, ogni attività sostiene costi di gestione differenti, ma la tassazione dovrebbe essere identica per tutti.
La richiesta di una fiscalità uguale per tutti
Capraro sottolinea che un’impresa acquista e vende merci seguendo le stesse dinamiche economiche, indipendentemente dal canale utilizzato. Per questo motivo ritiene che la fiscalità debba essere uniforme. Quando le imposte non vengono versate nel territorio italiano, spiega, le risorse economiche non rientrano nel sistema produttivo nazionale e finiscono per rafforzare soggetti che possono reinvestire capitali all’estero.
Commercio online e negozi fisici: perché il margine cambia
Secondo Federico Capraro, il problema non riguarda l’IVA, ma una fiscalità più ampia che incide direttamente sui margini di guadagno. Se lo stesso prodotto viene venduto in un punto vendita o attraverso un portale digitale, la tassazione dovrebbe restare proporzionata e uguale. In caso contrario, si creano condizioni di mercato differenti che penalizzano le imprese italiane.
Le istituzioni e la battaglia di Confcommercio
Il Presidente Ascom Confcommercio Treviso ricorda che il sistema nazionale di Confcommercio porta avanti questa richiesta a livello istituzionale. L’obiettivo è ottenere un intervento del Governo che garantisca regole condivise e dia voce ai commercianti dei quartieri, delle città e dei territori. Inoltre, Capraro evidenzia che il tema non riguarda solo l’economia, ma produce anche conseguenze sociali che meritano attenzione.













