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Coronavirus, tre deceduti ieri nel veneziano – TG Plus NEWS Venezia

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TG Plus NEWS Venezia – ed. 19 marzo

Coronavirus. Ieri 3 decessi nel veneziano

Sono tre le persone decedute ieri nel veneziano a causa diretta o indiretta del Coronavirus, portando il totale a quota 17, e complessivamente a 19 considerando tutti quelli residenti nel veneziano. Le ultime tre persone sconfitte dal virus erano affette da patologie pregresse, alle quali si è aggiunto appunto l’aggravante del Covid-19. Il numero dei contagi è arrivato a 451, con 52 nuovi tamponi positivi. Le persone ricoverate sono salite a 161, 47 in terapia intensiva cresciuti di 7 unità soltanto ieri. L’aspetto positivo sta nel numero di persone dimesse che ieri sono state 15, per un totale di 23.

Coronavirus. Brugnaro: “Venezia non vuole mollare”

Ieri il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, attraverso un video pubblicato sui suoi profili social ha voluto lanciare un messaggio ai propri cittadini. “Alle famiglie e alle persone che sono a casa – ha voluto sottolineare il primo cittadino – voglio raccontare una città che è attiva, operosa e non vuole mollare. Ringrazio tutti quelli che si stanno dando da fare per garantire i servizi essenziali e anche i volontari. C’è un grande senso di solidarietà tra tutti. Purtroppo – ha aggiunto Brugnaro – hanno scaricato sui Sindaci il peso e le paure per il futuro. L’urgenza ora è sanitaria, ma i Comuni non vanno dimenticati. Infine un plauso al sindacato per come ha affrontato l’emergenza”. Da ieri sera le facciate delle sedi istituzionali del Comune di Venezia, Ca’ Farsetti sul Canal Grande e il Municipio di via Palazzo a Mestre, saranno illuminate per un mese con i colori del tricolore.

Coronavirus. Proteste per mezzi pubblici e mascherine

Sono attualmente due le problematiche che devono essere risolte dal Comune di Venezia. Archiviata la questione del telelavoro con i propri dipendenti, ora a Ca’ Farsetti ha a che fare, prima di tutto, con le proteste per il taglio delle corse e delle linee da parte di Actv, i cui mezzi, da quasi un mese, viaggiavano completamente vuoti. In molti osservano che i servizi essenziali dell’azienda di trasporto pubblica non devono essere dipendenti dal guadagno che arriva dalla presenza turistica che, per ovvi motivi, in questo periodo è pari a zero. Inoltre, il Comune, almeno nella giornata di ieri, non aveva avuto alcuna indicazione su come devono essere distribuite le mascherine messe a disposizione dalla Regione Veneto, grazie alla produzione annunciata ieri di Grafica Veneta.

Coronavirus. Stop alle prove del Mose

A Venezia il Coronavirus ha un grosso impatto anche su un altro problema che affligge la città. Lo stop a molte attività ha portato anche alla sospensione delle prove che riguardano il Mose. Intanto è saltato il test programmato nei giorni scorsi per sperimentare la tenuta e il funzionamento delle 19 paratoie della bocca di porto di Malamocco. Il motivo è semplice: per chi deve lavorare non è possibile rispettare le distanze di sicurezza. Molti operai e ingegneri o sono in barca, oppure nelle centrali di controllo e nei corridoi sott’acqua tra una paratoia e l’altra. Troppo alto il rischio, e poi il decreto del governo vieta questo tipo di assembramenti. Salterà anche la prossima prova, prevista per fine marzo.

Coronavirus. 43 controllati, 7 denunciati

Sul versante controlli, ieri la sola Polizia Locale veneziana ha controllato 43 persone sul rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, denunciandone 7. Continua l’appello alle molte persone che si stanno muovendo inutilmente di rimanere all’interno delle proprie abitazioni. Non è un caso che molti amministratori locali abbiano deciso di chiudere parchi e piste ciclabili e che, molto probabilmente, verranno emanate a livello statale ulteriori restrizioni. Poi vi sono anche casi di cronaca, come quello di una cliente di un supermercato mestrino, trovata successivamente positiva al Coronavirus, che la settimana scorsa aveva tossito addosso ad una cassiera  la quale, ora sta vivendo ore di ansia.


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