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Giovani ciclisti, allenarsi senza dimenticare il divertimento – TG Plus CICLISMO

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Alberto Capoia, preparatore atletico del GS Mosole, racconta l’importanza della multidisciplinarità e di una crescita completa per i giovani atleti.

Dalla mountain bike alla preparazione atletica, con un’idea precisa: per crescere un giovane ciclista è importante non concentrarsi soltanto sulla prestazione. È il percorso di Alberto Capoia, ex atleta di cross country e oggi preparatore atletico del GS Mosole.

Dopo gli studi in Scienze Motorie e un infortunio che lo ha costretto a interrompere l’attività agonistica, Capoia ha iniziato a dedicarsi alla preparazione dei giovani, collaborando con Luca Pavanello. Il lavoro comprende palestra, bici e anche corsa, con l’obiettivo di sviluppare capacità fisiche complete.

Secondo Capoia, strada, mountain bike, ciclocross e pista possono infatti integrarsi e offrire stimoli differenti. Provare più discipline permette ai ragazzi di sviluppare competenze diverse e di diventare atleti più completi, senza dover scegliere troppo presto una sola strada.

Ma nella crescita dei giovani c’è anche un altro elemento fondamentale: il divertimento. L’evoluzione della preparazione atletica e la crescente attenzione ai risultati possono portare i ragazzi ad allenarsi sempre di più e a confrontarsi continuamente con ciò che vedono sui social e in televisione.

Per Capoia, invece, soprattutto nelle categorie giovanili è necessario trovare un equilibrio: utilizzare le conoscenze scientifiche e i nuovi metodi di allenamento, senza perdere il piacere di fare sport. Oggi segue in particolare 17 ragazzi e ragazze della categoria Esordienti, già impegnati nella preparazione per la stagione di ciclocross.


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