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Minacce antisemite nella videoconferenza della comunità ebraica: individuati – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Minacce antisemite nella videoconferenza della comunità ebraica: individuati

Il 3 novembre scorso alcuni individui, coperti da falso nome,  hanno fatto accesso abusivamente ad una videoconferenza organizzata dalla Comunità Ebraica di Venezia e dedicata ad una “Lezione di
Ebraismo”, interrompendone lo svolgimento con offese e minacce di natura antisemita, condividendo sullo sfondo dello schermo una svastica.
Grazie alle tempestive indagini dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia e condotte dagli investigatori della DIGOS di Venezia con la collaborazione dei Compartimenti di Polizia Postale del Veneto e della Lombardia è stato possibile individuare gli autori del gesto, che avevano coordinato l’azione all’interno di un canale “Telegram”.
Oggi  è stata quindi eseguita una perquisizione in provincia di Bergamo che ha permesso il sequestro dei dispositivi utilizzati per l’intromissione.
Il Questore di Venezia sottolinea l’importanza anche simbolica che riveste l’aver individuato gli autori del gesto proprio nella settimana in cui tutto il mondo celebra la memoria delle vittime della shoah, rimarcando l’importanza di perseguire duramente ogni forma di apologia del crimine dell’olocausto. E’ fondamentale che soprattutto le nuove generazioni ne comprendano la portata del disvalore, perché la storia non si ripeta.

CRONACA. Tenta di rubare bottiglie in un supermercato: arrestato

Intorno all’una di ieri pomeriggio le Volanti sono intervenute a Mestre presso il supermercato IN’S di via Carducci, poiché era stato segnalato un soggetto molesto che aveva creato disturbo all’interno del negozio. Giunti sul posto, i poliziotti hanno appreso che l’uomo era poi andato al vicino supermercato Eurospar,
dove ha cercato di rubare due bottiglie di liquore, nascondendole sotto il giubbino. Direttosi all’uscita senza pagare, è stato così fermato prima dagli addetti alla sicurezza, a cui ha sferrato un pugno, per essere poi bloccato dagli agenti di polizia giunti intanto sul posto.
Durante le fasi dell’identificazione l’uomo, palesemente ubriaco, ha avuto un comportamento aggressivo, cercando più volte di colpire i poliziotti e rifiutandosi categoricamente di indossare la mascherina chirurgica.
Il soggetto, un cittadino ceco di 41 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per i reati di tentata rapina impropria, lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato. Il P.M. di turno, avvisato dell’arresto, ne ha disposto il trattenimento presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo tenutosi nella mattinata odierna e che ha visto l’uomo condannato a due anni di reclusione e 600 euro di multa, con la sospensione condizionale della sola pena detentiva.

CRONACA. Espulso e riportato in patria cittadino albanese

L’Ufficio Immigrazione della Questura ha eseguito oggi il provvedimento di espulsione giudiziaria emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia nei confronti di un cittadino albanese, classe 1985,  detenuto nel carcere di Santa Maria Maggiore, dove l’individuo si trovava dal febbraio 2019 per scontare una condanna complessiva a 4 anni e 11 mesi, perché responsabile di molteplici furti nelle province di Venezia e Pordenone.
All’esito delle informazioni trasmesse dalla Questura, il Tribunale di Sorveglianza ne ha pertanto disposto l’espulsione dal territorio dello Stato italiano con decreto del 12.01.2021.
La Questura ha quindi immediatamente predisposto il servizio di accompagnamento in Albania, dove il cittadino è stato rimpatriato, scortato da personale dell’Ufficio Immigrazioni.
La sua pena si estinguerà alla scadenza del termine di 10 anni dall’esecuzione dell’espulsione.

SANITA’. Da lunedì riprende la specialistica ambulatoriale ospedaliera

L’Ulss 3 Serenissima è pronta a recuperare dal primo febbraio tutte le prestazioni ambulatoriali non urgenti, sospese o non prenotabili negli ospedali, da normativa, in questi mesi di picco pandemico. Tra queste 15.632 erano quelle già prenotate, in galleggiamento. Sono circa dodicimila le richieste pervenute al Cup dopo la sospensione. Tutti verranno ricontattati direttamente dall’Azienda sanitaria per confermare un nuovo appuntamento in base ai criteri di priorità clinica e temporali.  Un nuovo servizio internet permette al cittadino di inviare online, sul sito dell’Ulss 3, i dati della propria prescrizione: in questo caso il Cup ricontatta l’utente comunicandogli la data dell’appuntamento. Se preferisce, sempre dopo aver inserito i dati della ricetta, l’utente può anche ricevere direttamente un promemoria con la data dell’appuntamento già fissata. La stessa procedura è attivabile anche da da tablet e smartphone con l’app dedicata dell’Azienda sanitaria.

 


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