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Si chiude fuori casa, la Polizia lo aiuta e trova droga ed armi – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Si chiude fuori casa, la Polizia lo aiuta e trova droga ed armi

Un episodio quantomeno singolare è accaduto nella mattina di ieri mercoledì 23 dicembre, quando le volanti sono andate in soccorso di un uomo rimasto chiuso fuori di casa a Mestre. La segnalazione è arrivata da un vicino che vedendolo in difficoltà, a torso nudo mentre cercava di aprire la porta per rientrare, ha chiamato la
polizia. Gli agenti delle volanti sono prontamente intervenuti e sono riusciti ad aprire la porta,
ricevendo anche i ringraziamenti dell’uomo per l’aiuto prestato.
Purtroppo per lui però, una volta entrati nell’abitazione, i poliziotti hanno notato un involucro con della polvere bianca appoggiato sulla credenza e hanno sospettato che si trattasse di cocaina.
Hanno pertanto proceduto alla perquisizione dell’abitazione ed hanno trovato 5 chili e mezzo di marijuana già confezionata in sacchi e sacchetti termosaldati, 50 gr. di cocaina e 150 gr. di hashish, bilancini vari, una bilancia più grande per pesi fino a cinque chili ed un apparecchio per termosaldare.
Sono state trovate anche due pistole semi-automatiche sotto un mobile della cucina, risultate essere poi perfette riproduzioni di quelle vere.
Così l’uomo, un cittadino albanese di 21 anni che risultava avere già un precedente di polizia per reati
inerenti agli stupefacenti, è stato arrestato e condotto in carcere a Vicenza. Sono in corso accertamenti relativi alla provenienza della droga e delle armi.

CRONACA.  Aeroporto Marco Polo, mostrano documenti falsi: arrestate

In costanza della decorrenza del nuovo D.P.C.M. in materia di spostamenti, nazionali ed esteri, la Polizia di Frontiera dell’Aeroporto Marco Polo ha intensificato i controlli sui passeggeri in arrivo e in partenza da questo scalo aereo. Nella giornata del 21 dicembre 2020, a seguito di una mirata attività di profiling-investigativa,
personale dipendente ha rintracciato due cittadine albanesi in procinto di imbarcarsi sul volo diretto a Londra.
Le due cittadine straniere, all’atto del controllo dei documenti hanno esibito due carte d’identità rumene contraffatte, riconosciute come non genuine ad un’attenta analisi.
Nel vano tentativo di convincere gli operatori di polizia della validità dei documenti di identità in loro possesso, le due donne hanno esibito anche due patenti di guida rumene ma i poliziotti non convinti dell’autenticità dei documenti, hanno perquisito le donne ed i loro bagagli, trovando dei documenti albanesi autentici, con i quali le stesse sono state identificate.
Gli ulteriori riscontri hanno confermato la falsità anche delle patenti di guida rumene.
Le cittadine albanesi sono state pertanto arrestate in quanto in possesso di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio e indagate per falsità materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative.

CRONACA. In Veneto boom di truffe agli anziani: più 70% dal 2014 al 2019

Anche in Veneto le truffe ai danni delle persone anziane sono in costante aumento, a dimostrazione che questo odioso reato non trova argine neppure nell’inasprimento delle normative. Dal 2014 al 2019,  il numero di questi reati in Veneto si è impennato di oltre il 70%, passando da 750 a 1.290 truffe denunciate. Un numero raccapricciante, considerando che le vittime sono persone per lo più indifese, fragili e sole, quasi sempre ultraottantenni. A livello provinciale, troviamo Venezia al secondo posto con una crescita delle truffe agli anziani superiore al  122%.  “Non riusciamo a capire dove questi malviventi trovino il coraggio di raggirare persone totalmente indifese – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. E ci auguriamo che nei loro confronti vengano sempre più inasprite le pene”. Per saperne di più potete consultare il nostro sito notizieplus.it.

ATTUALITA’. Un presepio napoletano a Palazzo Sceriman

Un presepio realizzato dai maestri artigiani napoletani è stato destinato  dalla Regione Campania  a ciascuna delle Regioni e Province autonome italiane e, per quanto riguarda il Veneto è stato collocato a Palazzo Sceriman a Venezia, sede della direzione regionale del turismo.
L’opera è stata realizzata e installata dall’A.T.O.M., Associazione Malati e Trapiantati di Organi di Torre del Greco, che nel promuovere progetti di recupero e reinserimento nella vita sociale di malati e trapiantati di organi, realizza mostre per la valorizzazione della produzione artigianale dell’antico presepio napoletano. Guidati dal maestro Raffaele Sporti, presidente e ideatore del progetto, i volontari hanno creato il presepe
intitolato “Donare gli organi è un atto d’amore”.


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