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COVID, 141 nuovi casi nel veneziano – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. COVID, 141 nuovi casi nel veneziano

Emergenza Coronavirus. Il bollettino di Azienda Zero di oggi, sabato 6 novembre, dato riferito alle 8, registra rispetto alle 8 di ieri, 773 nuovi casi di contagio in Veneto, dei quali 141 in provincia di Venezia. In Regione il numero degli attualmente positivi è a quota 12.153, dei quali 1.762 nel veneziano. Complessivamente, dall’inizio della pandemia sono stati registrati 484.238 contagi nel territorio regionale, 79.431 nella provincia veneziana. Situazione ricoveri: sono attualmente 193 i pazienti positivi al COVID in cura negli ospedali veneti, nelle aree non critiche, 41 nelle terapie intensive.

CRONACA. Profilassi anti-COVID, 1.302.479 dosi nel veneziano

Stando agli ultimi dati, relativi alla 23.59 del 5 novembre, in Veneto sono state somministrate un totale di 7.319.782 dosi di vaccino. Nella giornata di ieri sono state vaccinate 15.317 persone. Ad oggi, sono 3.675.067  le persone che in Veneto hanno completato il ciclo di vaccinazione. Inoltre, 139.024 hanno ricevuto finora la dose addizionale. Guardando alle singole aziende sanitarie del territorio veneziano, nell’Ulss 3 Serenissima sono state finora somministrate 956.120 dosi, nell’Ulss 4 Veneto Orientale le dosi sono 346.359.

CRONACA. Due anni di battaglie per ricevere dalle Poste 500 euro: l’odissea di una pensionata mestrina

Non sono bastati una lettera, una diffida e tre solleciti. Dopo due anni di “pressing”, una 74enne pensionata di Zelarino, non ha ancora ricevuto i 500 euro erroneamente addebitatele da Poste Italiane per una assicurazione contro danni e incendi nella propria abitazione. La signora ha chiamato in causa l’ufficio legale dell’Adico chiedendo assistenza e, dopo vari solleciti, Il 27 agosto 2021 le Poste rispondono all’Adico ma con una lettera che lascia di stucco. L’azienda, infatti, avvisa la cliente che sono in corso le “necessarie” verifiche e “sarà nostra cura notiziarvi nel merito non appena in possesso di informazioni utili al riguardo”. “Siamo stupefatti – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – a distanza di due anni, dopo che nell’estate del 2020 l’azienda aveva riconosciuto il proprio errore, siamo ritornati alla fase delle verifiche. Le Poste stanno temporeggiando per una somma inferiore ai 500 euro, un importo non certo proibitivo per loro ma indispensabile invece per la pensionata che assistiamo. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: perché nel 2019 Poste Italiane ha ammesso l’errore e annunciato la restituzione delle somme non dovute e, a due anni di distanza, comunica che si sta procedendo alle necessarie verifiche? Non ci si comporta così con i propri clienti – conclude Garofolini – anche perché sappiamo benissimo che, a parti invertite, la pensionata sarebbe stata sommersa di richieste di pagamenti con relative more e sanzioni. Noi continueremo la nostra battaglia senza soluzione di continuità fino a che la nostra socia non riceverà i soldi che le spettano”.

CRONACA. Mira, verso il mercatino della festa patronale di San Nicolò

Comune di Mira e Pro loco annunciano che, in vista del Natale, sabato 4 e domenica 5 dicembre, come di consueto in concomitanza con i festeggiamenti del giorno 6 per il patrono San Nicolò, tornerà la mostra-mercato con decine di stand in riviera Matteotti e sul piazzale del municipio e che sarà allietata da animazioni di strada e altri intrattenimenti: il tutto, naturalmente, in osservanza della normativa e delle misure di sicurezza anti Covid. Dall’Immacolata, poi, anche quest’anno saranno accese le tradizionali luminarie che accompagnano le festività natalizie verificando se sarà possibile installarle, con i necessari spazi a disposizione, in ogni frazione di Mira, non solamente a Mira Taglio e a Oriago. In queste due ultime località restano confermate anche le installazioni degli alberi di Natale.


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