redazione@tgplus.it
TG+

Droga ed anabolizzanti, body builder a processo – TG Plus NEWS

1.35KViews
Condividi sui social

Notizie 27 maggio – ed. sera

Cronaca. Droga e anabolizzanti, body builder a processo

Aveva cercato di spacciare dei flaconi contenenti del liquido sospetto per detergente per stampanti, ma le indagini tossicologiche hanno dato riscontro ben differente. Così due trevigiani, un 35enne ed un 40enne, entrambi con la passione del body building, finiranno alla sbarra. Il liquido sequestrato ad uno dei due è risultato essere Gbl, la cosiddetta ecstasy liquida o “droga dello stupro”. I due nelle rispettive abitazioni custodivano un piccolo campionario di farmaci proibiti, prodotti dopanti e droga.

Cronaca. Discarica abusiva a Breda di Piave

I Carabinieri del Nucleo Tutela Ambientale sono entrati in azione stamani a Breda di Piave ponendo i sigilli ad un capannone industriale dismesso che era stato trasformato in una discarica abusiva di rifiuti. L’indagine, coordinata dalla Procura di Milano, ha portato alla scoperta di altri simili depositi in altre province e Regioni. In manette ben 16 soggetti, di cui sei portati in carcere.

Iscriviti ora a TG+

Cronaca. Furto del monopattino, due denunciati

Sono due marocchini di 24 e 29 anni gli autori di un furto, aggravato dalla minaccia con arma impropria, ai danni di un ventenne di Montebelluna. Nella serata dello scorso 22 maggio i due stranieri avevano sottratto un monopattino elettrico quando sono stati sorpresi dal giovane proprietario del veicolo che è stato minacciato con un coltello per consentire ai malviventi la fuga. I Carabinieri dopo rapide indagini sono risaliti all’identità dei due malviventi, entrambi con precedenti alle spalle, e li hanno denunciati.

Attualità. Tra Asolo e Venezia è guerra per il dipinto

Una preziosa Pala d’Altare che raffigura Sant’Anna è motivo di lite tra il Comune di Asolo ed il Museo dell’Accademia di Venezia. L’opera, capolavoro di Jacopo Bassano risalente al XVI secolo, è stata infatti esposta al pubblico da ieri nel museo veneziano in occasione della riapertura al pubblico. Il dipinto fa parte della collezione da lungo tempo ma Asolo ne rivendica la titolarità a causa della consegna, avvenuta oltre 200 anni fa, da parte delle truppe napoleoniche dopo la soppressione del Convento asolano committente in cui era originariamente custodito.


Condividi sui social