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Referendum: vince il Sì. Parla Elena La Rocca – TG Plus FOCUS

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Elena La Rocca, consigliera uscente nel Comune di Venezia ed esponente del Movimento 5 Stelle, commenta per noi la vittoria del sì al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari del 20-21 settembre 2020.

Secondo l’esponente del Movimento, il risultato non è stato inaspettato: i 5 Stelle sanno che  i cittadini comuni aspettano da anni un messaggio di rinnovamento dal mondo della politica. Per di più in tempi di crisi: se ai cittadini vengono chiesti dei sacrifici, anche la politica deve essere disposta a farne.

Il risultato del referendum non è stato una sorpresa per i 5 Stelle perché proprio loro, nel 2012-13,  avevano ottenuto grandi consensi per la loro volontà di riformare il sistema della rappresentanza parlamentare. La riduzione del numero dei parlamentari fa parte di un ragionamento più ampio che include il taglio dei vitalizi e degli stipendi, dei privilegi inaccettabili, soprattutto in un periodo di forte crisi in cui ai cittadini vengono chiesti enormi sacrifici.

A queste proposte si collega la riforma del sistema istituzionale: secondo La Rocca, sarebbe corretto impostare un sistema proporzionale con uno sbarramento tale da evitare di avere forze poco rappresentative che tengono le redini dei destini dei governi, e che se necessario riescono a farli cadere con un sistema “ricattatorio”.

Inoltre, la consigliera uscente ritiene fondamentale la reintroduzione del sistema delle preferenze: in questo modo il cittadino potrà scegliere in prima persona il proprio rappresentante.

A chi ritiene che il taglio del numero dei parlamentari avrà come conseguenza una minor democrazia, l’esponente dei 5 Stelle ricorda che si tratta di un dibattito di vecchia data, e che già in fase costituente, nell’immediato secondo dopoguerra, c’era chi sosteneva che fossero necessari meno rappresentanti. La Rocca sottolinea che all’epoca l’Italia era un paese frammentato che aveva un forte bisogno di rappresentanza. Dunque, se già all’epoca se ne discuteva, oggi, che siamo un paese unito e con un’identità forte, nonostante il decentramento e le diversità, il taglio dei parlamentari è fattibile.

Quindi, per la consigliera non c’è un reale problema di rappresentatività, quanto di espressione delle preferenze: infatti, diversamente dal Movimento 5 Stelle che permette agli iscritti alla piattaforma Rousseau di scegliere i candidati, oggi sono i partiti che decidono chi andrà in Parlamento.

Questa riforma porterà certamente al risparmio, ma soprattutto avrà conseguenze positive in termini di efficienza. La Rocca ha notato che se in consiglio comunale non è semplice lavorare in commissioni di circa 20 membri, come possono lavorare in maniera efficiente le commissioni parlamentari che sono decisamente più ampie?


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