SPECIALE CINEMA – Hammamet – TG Plus CULTURA
L’epilogo della vicenda umana e politica di Bettino Crax, interpretato da Pierfrancesco Favino
Se non vi è bastata la performance di Pierfrancesco Favino ne Il Traditore, recentemente escluso purtroppo dalle nomination all’Oscar per il Miglior Film Straniero, aspettate di vedere l’attore romano nei panni di Bettino Craxy in Hammamet, la nuova pellicola di Gianni Amelio.
Come s’intuisce dal titolo, il film si focalizza sul periodo finale della vita dell’ex segreterio del PSI. In particolare sugli ultimi 6 mesi, prima del decesso avvenuto nel 2000, proprio nella sua villa tunisina di Hammamet. Proprio il regista ha specificato che “Il film si colloca esattamente nell’ultimo anno del XX secolo, nel 1999. Io racconto sei mesi di vita di un uomo politico importante fino alla sua morte, ma non è un arco narrativo che somiglia a una biografia, tutto il contrario. Racconto gli spasmi di un’agonia”.
Hammamet è un thriller fondato su tre tappe, che racconta fondamentalmente quello che appunto è stato L’ESILIO di Bettino Craxi, dopo Mani Pulite. Di queste tre tappe la prima, IL RE CADUTO, rievoca il Craxi primo socialista con l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, indagato poi nell’inchiesta portata avanti in primis dal Magistrato Antonio Di Pietro. La seconda tappa è incentrata sulla figlia che lotta per lui: Stefania, istitutrice della Fondazione Craxi, volta a tutelare l’immagine del padre, considerato da molti un capro espiatorio – o poco più – di un sistema infinitamente più marcio e radicato nelle viscere della Prima Repubblica . Infine, l’ultimo capitolo, il terzo, è dedicato a un misterioso giovane, che entra nell’ambiente politico della famiglia Craxi, provando a scardinare Bettino e il suo entourage direttamente dall’interno.
Oltre a Pierfrancesco Favino, sicuramente in questo momento storico l’attore di punta del cinema italiano, nel cast di Hammamet abbiamo anche, fra gli altri, Claudia Gerini, Roberto Carpentieri, Giuseppe Cederna, nonché il grande attore e doppiatore Omero Antonutti, che vediamo qui nell’ultima interpretazione della sua vita, prima di morire lo scorso novembre all’età di 84 anni.
Hammamet di Gianni Amelio è nella sale da giovedì 9 gennaio, e rappresenta senz’altro il primo appuntamento imperdibile della cinematografia italiana nell’anno nuovo. Anzi, nel nuovo decennio.













