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Rottura condotta acquedotto a Mestre, case senz’acqua e strade allagate – TG Plus NEWS Venezia

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CRONACA. Rottura acquedotto a Mestre, case senz’acqua e strade allagate

Intorno alle 10 della mattina di oggi, mercoledì 22 maggio, una ditta che lavora per conto di Enel avrebbe centrato e danneggiato una condotta portante dell’acquedotto (segnalata) del diametro di 600 mm, posta all’incrocio tra viale San Marco e via Molmenti. Immediate e gravi le ripercussioni sulla rete idrica non solo della zona, ma di buona parte della terraferma comunale di Venezia, con abbassamento di pressione e assenza di acqua ai piani alti. La zona si è allagata mentre dalla centrale i tecnici operavano per isolare e bypassare la falla. Circa alle 11 la pressione è tornata normale. Oltre ai danni provocati dalla rottura della condotta, per i quali Veritas – si legge in una nota ufficiale della stessa società – chiederà conto a Enel, i tecnici di Veritas stanno verificando anche eventuali danneggiamenti al cantiere di posa delle fognature, nelle laterali di viale San Marco.

CRONACA. Maltempo, Coldiretti Venezia: “A rischio le semine”

A rischio le semine nei campi del veneziano, dove la nuova perturbazione ha aggravato una situazione già molto complicata con danni alle coltivazioni fuori campo e sotto serra con il fenomeno della asfissia radicale. Le segnalazioni più preoccupanti ci arrivano da tutta la provincia. Oltre ai danni registrati alla produzione di grano, soia, ortaggi e vigne, a preoccupare è anche l’impossibilità di accedere ai terreni per effettuare le semine di ortaggi, mais e soia. “Le piogge torrenziali hanno provocato – sottolinea Tiziana Favaretto presidente di Coldiretti Venezia – l’allagamento diffuso di campi, cortili e capezzagne rendendo impossibile l’accesso ai poderi, anche nei prossimi giorni, per effettuare la raccolta e le lavorazioni. In particolare a rischio sono anche le ciliegie, le cui varietà precoci sono in piena maturazione”.

CRONACA. 2M di Pianiga, per ora niente sfratto

Niente sfratto alla 2M Spa (ex Maretto Marflex) di Rivale di Pianiga. Ma è solo un provvedimento temporaneo. Stamattina, 22 maggio, era atteso allo stabilimento di via Boschi 12, dove lavorano 40 persone, il custode giudiziario Marco Gava per rendere esecutivo il provvedimento emesso dal giudice ancora a novembre 2023. Ma,  dopo un confronto durato una trentina di minuti si è deciso di prendere dell’altro tempo, rimandando tutto alla decisione del giudice, che dovrebbe convocare le parti coinvolte.  Il Segretario generale della Fim Cisl Venezia Matteo Masiero lancia un avvertimento. “Non vorremmo che in questa vicenda i dipendenti fossero usati come scudo. Si tratta di una vertenza che rischia di essere la sintesi degli egoismi nutriti da interessi individuali e così mettiamo a repentaglio un’altra realtà industriale, impoverendo ancora di più il nostro territorio”. 

CRONACA. Ritiro Modelli Citroen, decine di chiamate all’Adiconsum

Decine di telefonate di utenti all’Adiconsum Venezia, per capire come comportarsi dopo il grande caos causato dalla campagna di richiamo dei modelli Citroën C3 e DS3 per gravi problemi al sistema di gonfiaggio degli airbag prodotti dalla società giapponese Takata, che presentano un problema legato alle sostanze chimiche contenute nei dispositivi di gonfiaggio degli airbag, che potrebbero deteriorarsi nel tempo.  La situazione è ancora più critica, dato che i tempi di riparazione sono molto lunghi per la carenza dei pezzi di ricambio necessari: si parla anche di mesi. E per chi ha una sola auto in casa, il problema diventa ancor più serio. Per far fronte al problema, l’Adiconsum Venezia invita gli utenti interessati a rivolgersi ai propri sportelli e inviare una diffida ad adempiere contro Citroën.  “Non solo – spiega la presidente dell’Adiconsum Venezia Jacqueline Temporin Gruer – chiediamo una sanzione verso Citroën per la gestione inadeguata della campagna di richiamo”. 


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