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SPECIALE CINEMA – Zack Snyder’s Justice League – TG Plus CULTURA

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Incredibilmente lunga, epica e colossale, la pur imperfetta, “nuova” versione di Justice League rende (tardiva?) giustizia al DC Extended Universe

 

E’ uscito nemmeno una settimana fa su Sky e quindi anche Now lo Snyder Cut di Justice League, il film del 2017 con protagonisti Batman, Wonderwoman, Flash, Aquaman, Cyborg e naturalmente Superman che nei piani della Warner Bros avrebbe dovuto a suo tempo costituire il proprio “Avengers”, il kolossal supereroistico collettivo del DC Extended Universe.
Peccato però che la prima versione, uscita 3 anni e mezzo fa, si rivelò praticamente un disastro, perlopiù a causa dell’abbandono in corso d’opera da parte dell’autore e regista del film, Zack Snyder, a causa non soltanto della sua tragedia familiare occorsagli durante le riprese, ma anche di dissidi interni con il management di Warner Bros, convinto di dover dare a tutti i costi un taglio più in stile Marvel alle cupe atmosfere che invece Snyder aveva pensato più opportune per il cosmo di eroi più classici come appunto Bruce Wayne e Clark Kent.
Il film del 2017 venne così preso in mano a bocce in movimento, e poi confezionato, da Josh Whedon, proprio il regista delle prime due riuscitissime pellicole sugli Avengers, il quale però, entrando in corsa nel DC Extended Universe, combinò un mezzo disastro.

A furor di popolo, è accaduto un qualcosa di unico nella storia del medium cinematografico: in questi ultimi due anni, infatti, #Releasethesnydercut è diventato un trend topic, un hashtag che ha scosso le fondamenta di Warner Bros con un assordante tamtam: prima che il DC Extended Universe voltasse definitivamente pagina, provando a reinventarsi a partire dal The Batt di Matt Greeves con protagonista Robert Pattinson, il pubblico voleva vedere il vero Justice League, quello pensato in origine da Zack Snyder, rimasto in buona parte segregato negli archivi digitali del regista. Regista che, dando la sua disponibilità a riprendere in mano il lavoro interrotto all’epoca, è riuscito incredibilmente ad ottenere il supporto finanziario di Warner Bros, e la disponibilità di tutti gli attori – Ben Afflecy ed Henry Cavill in testa – a tornare sul set per girare alcune necessarie scene mancanti.

Il risultato è una pellicola di 4 ore, un kolossal pachidermico e anacronistico, che se fosse uscito al cinema sarebbe stato comunque diviso in due parti, e che in qualche modo grazie alla Pandemia possiamo invece gustarci tutto per intero. E tutto d’un fiato: il ritmo della narrazione e la coerenza dell’atmosfera rispetto a personaggi a storia, consente infatti allo Snyder Cut di non annoiare mai, ed anzi, di rendere una volta per tutte giustizia alla visione originale del regista e al registro narrativo che il DC Extended Universe avrebbe sempre meritato per ambire a maggiori successi.

Intendiamoci: non è affatto una pellicola perfetta, come invece potremmo definire il primo Avengers o Infinity War, però è un film bello, godibile, ricco soprattutto, che davvero meriterebbe di vedersi proseguire nella sua visione e nella sua ambizione.

Questo è il vero Justice League: un cinecomics  finalmente pregno di quell’epica classica, mitologica e pure un po’ religiosa, che il cosmo DC, coi suoi dèi e campioni, storicamente è sempre stato l’unico a voler davvero rileggere e raccontare in chiave moderna.
Lo trovate su Sky, se non siete abbonati lo potete noleggiare on demand a 9,99€, oppure potete approfittare dell’offerta con Now che sino a fine marzo propone un mese di abbonamento cinema e intrattenimento a 3 euro per i nuovi clienti e a 5 per quelli vecchi. Se siete fan, magari fan delusi da quanto Warner Bros aveva realizzato fin qua, con la sola eccezione del primo ottimo WonderWoman, beh, vedere l’opera di Zack Snyder vale davvero la pena.
E chissà che un giorno lui non possa completare la colossale trilogia di cui questo gigantesco film sarebbe dovuto essere soltanto il capitolo d’apertura. La speranza è l’ultima a morire.

 


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