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Tarzo, un uomo e un agnellino trovati morti in una baracca – TG Plus NEWS Treviso

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CRONACA. Tarzo, un uomo e un agnellino trovati morti in una baracca

Poco prima delle 11:00 di oggi, mercoledì 8 gennaio, i vigili del fuoco sono intervenuti su richiesta dei carabinieri per aprire una baracca in Via Castelich a Tarzo, dove è stato rinvenuto all’interno il corpo privo di vita di un 75enne e di un agnellino. All’arrivo dei vigili fuoco sul posto la porta era stata già aperta ed il locale areato per permettere i soccorsi sanitari, che purtroppo hanno solo potuto accertare la morte dell’uomo e dell’animale. I vigili del fuoco non hanno potuto eseguire nessuna misurazione strumentale per la presenza di monossido di carbonio, di cui non si esclude la presenza. All’interno della baracca, dove l’uomo residente a Conegliano, si recava spesso per accudire a degli animali è stata rinvenuta una stufetta per riscaldare l’ambiente ora al vaglio dei tecnici. Sul posto i carabinieri e personale del Suem.

CRONACA. Fine vita, una donna di 72 anni ricorre al suicidio assistito

“Vittoria” (nome di fantasia a tutela della privacy), una donna di 72 anni affetta da sclerosi multipla secondariamente progressiva da 20 anni, è morta nelle scorse settimane nella località dove viveva, in Veneto, a seguito dell’autosomministrazione di un farmaco letale fornito dal Servizio sanitario nazionale. Lo rende noto l’Associazione Luca Coscioni.  Il messaggio che ha lasciato “Vittoria”: Amo la vita ma da troppo tempo la mia non è più davvero vita. La malattia mi ha fatta prigioniera dentro un corpo che mi rende dipendente dagli altri in tutto.  Ora sono troppo stanca per risvegliarmi ogni mattina e trovarmi bloccata dentro un corpo che non riconosco più e che è diventata una tortura continua. Ho bisogno di liberarmene e avere finalmente pace”. In una nota ufficiale, ’Ulss 2 esprime “le più sentite condoglianze e una profonda vicinanza alla famiglia in quello che, per noi tutti, è un momento di grande dolore. Per massimo rispetto della famiglia non saranno divulgate informazioni da parte dell’Azienda Sanitaria che, in relazione al caso, ha seguito l’iter procedurale previsto dalla Corte Costituzionale”.

CRONACA.  Marika Visentin, la Procura dispone una consulenza tecnica cinematica sul tragico incidente

La Procura di Treviso intende fare piena luce sul tragico e assurdo incidente costato la vita, il 3 gennaio, a Marika Visentin, la mamma di 49 anni, di Paese, travolta da un furgone come “impazzito” dopo lo scontro avvenuto all’incrocio tra via Roma e via Madonnette, a Trevignano, mentre la donna si trovava in uno spiazzo ampiamente a bordo strada in attesa che il carro attrezzi prelevasse l’auto di sua madre, una Renault Clio, che era rimasta in panne – evento e avaria completamente indipendenti dal sinistro fatale -, il tutto sotto gli occhi, oltre che di quest’ultima, di sua figlia di soli dieci anni. Il dott. Davide Romanelli, il Pubblico Ministero titolare del relativo procedimento penale per il reato di omicidio stradale in capo ai conducenti delle auto coinvolte nell’incidente all’intersezione, un 29enne di di Treviso e una 37enne di origini ucraine residente a Montebelluna, ha ritenuto di disporre un accertamento tecnico non ripetibile per ricostruire nel dettaglio la dinamica, le cause e tutte le responsabilità del sinistro: l’incarico per effettuare la consulenza tecnica cinematica sarà conferito domani, giovedì 9 gennaio all’ingegner Enrico Bellomo.

CRONACA. Ubriaco e molesto alla stazione di Conegliano: Daspo Willy a un 47enne

Il Questore di Treviso, Alessandra Simone, ha emesso i provvedimenti dell’avviso orale e del divieto di accesso a pubblici esercizi nei confronti di un cittadino pakistano classe ’77, con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, che alcuni giorni fa è anche rimasto coinvolto e ferito in una rissa all’esterno di un supermercato di Conegliano. I provvedimenti hanno avuto origine da un controllo effettuato nel mese di dicembre dalla Polizia di Stato, nel corso del quale il quarantasettenne era stato sorpreso palesemente ubriaco e intento a litigare animatamente con un altro cittadino straniero, nelle immediate adiacenze del bar della stazione ferroviaria di Conegliano. Alla vista degli operatori della Polizia Ferroviaria, l’uomo li aveva dapprima
apostrofati con frasi oltraggiose, per poi spingerli nel tentativo di guadagnarsi la fuga. Immediatamente bloccato, era stato identificato e denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre ad essere sanzionato in via amministrativa per ubriachezza molesta.


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