Virus, non cambia l’andamento nelle Terapie Intensive – TG Plus NEWS
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TG Plus NEWS Venezia -ed. mattino 17 aprile
Cronaca. Epidemia, non cambia l’andamento nelle TI
La situazione degli ospedali che stanno lavorando al massimo per curare i contagiati dal virus Covid-19 sta lentamente migliorando per quanto riguarda i posti letto occupati in Terapia Intensiva. Il reparto più occupato, con nove postazioni, è quello di Mestre con 9, poi abbiamo Dolo con 8, Venezia con 6, Mirano con 5 e Jesolo con 4. La solita nota dolente arriva dal numero di morti, che nelle ultime 24 ore ha fatto segnare un +3 complessivo, tenendo conto anche delle case di riposo. In totale, le persone residenti all’interno della Città metropolitana morte sono complessivamente 183. I ricoverati con sintomi 257, gli asintomatici curati a casa 939.
Cronaca. All’Ulss3 la maglia nera delle case di riposo
Se a livello regionale il dato non è ancora completo perché mancano ancora i dati di qualche casa di riposo, per quel che riguarda la Provincia di Venezia, invece, è possibile tirare le somme. E l’analisi finale dice che la situazione peggiore appartiene alle strutture che sono presenti nell’area gestita dall’Ulss3. La percentuale di anziani che hanno il Coronavirus, passa dalla media regionale del quasi sei per cento, al 9% nel caso dell’azienda del direttore generale, Giuseppe Dal Ben. Sono esattamente sei le strutture che maggiormente preoccupano e sono: il Centro Nazaret di Mestre, la Residenza Venezia di Marghera, l’Anni Azzurri di Quarto d’Altino, l’Adele Zara di Mira, la Salute di Fiesso d’Artico e la Casson di Chioggia.
Cronaca. Quasi metà aziende veneziane possono ripartire
Come spesso dal Governatore del Vento, Luca Zaia, nella nostra regione la fase-2 è già iniziata da qualche settimana. Vuoi per le deroghe, vuoi per il cosiddetto silenzio assenso, alla fine, anche se a piccoli passi, diverse attività economiche si sono e si metteranno in moto. Grazie ai dati relativi agli ormai famosi codici ATECO, e alle successive ulteriori aggiunte dovute all’ultimo DPCM, in possesso della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, ed elaborati dall’Ufficio studi della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Treviso Belluno, è possibile dire che sono quasi 29.000 le ditte della provincia di Venezia che possono ripartire, in sostanza stiamo parlando di oltre 160mila lavoratori. Tra le aziende più importanti che stanno preparando l’apertura dei cancelli c’è la Fincantieri che sta trovando delle soluzioni per quello che riguarda soprattutto il traporto degli operai. Su questo punto c’è anche un accordo con i sindacati e l’impresa che prevede, tra le diverse cose, anche la messa a disposizione di mezzi di trasporto propri.
Cronaca. Aperte indagini su incendio Bus ACTV
A Luigi Brugnaro non è piaciuto affatto quello che è successo l’altro ieri notte al Lido di Venezia. Durante l’appuntamento giornaliero in diretta social, il primo cittadino ha rimarcato quanto costerà al Comune l’incendio di un autobus dell’ACTV parcheggiato alla fermata Santa Maria Elisabetta. “Stiamo parlando di un grosso danno economico, pari a 280 mila euro, che in questo momento non ci voleva proprio, il mezzo era nuovo ed era stato immatricolato nel 2019. Faremo i dovuti controlli, anche se penso che il tutto sia avvenuto per mano di qualcuno”. Le fiamme, che in realtà dovrebbero essere state innescate da un fattore elettromeccanico, hanno danneggiato parzialmente anche l’imbarcadero e questo va ad aggiungersi alla spesa del mezzo.
Cronaca. Piano apertura spiagge Lido di Venezia
Rimanendo sempre al Lido di Venezia, anche per l’arenile veneziano si stanno facendo le dovute valutazioni su come poter gestire, nei prossimi mesi estivi, la convivenza con il Coronavirus. L’idea è quella di creare delle zone ben delimitate all’interno delle quali piazzare ombrelloni, con relative sedie e sdraio, a debita distanza l’una dall’altra. Il Comune ha in procinto di redigere una ordinanza con la quale regolare anche gli spazi del bagnasciuga. L’idea è quella di tenere a distanza di due metri l’uno dall’altro le persone che, usualmente si sdraiano sulla battigia. Ovviamente ad esclusione delle persone dello stesso nucleo famigliare che possono stare più vicine. Sarà indispensabile la presenza di persone che controllino la sicurezza e dei dispositivi come il gel per le mani.
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