Inquinamento elettromagnetico domestico- TG Plus SALUTE
Alcune forme di inquinamento elettromagnetico sono presenti anche in casa e in camera da letto. Ma con alcuni accorgimenti si possono ridurre i rischi per la salute.
Ogni filo esistente disperde nell’aria una piccola percentuale della corrente che trasporta e, analogamente, anche i tralicci (ovvero i cavi che portano corrente nelle abitazioni) disperdono nell’aria radiazioni elettromagnetiche. Tuttavia, in molte abitazioni l’attenzione per l’isolamento e per la dispersione dell’impianto elettrico domestico è estremamente ridotta. Con conseguenze potenzialmente deleterie per la salute.
È stato dimostrato scientificamente che le onde elettromagnetiche a bassa frequenza (50/60 Hz) possono causare disturbi al cervello, riducendo al tempo stesso anche la produzione di melatonina. Pertanto, l’inquinamento elettromagnetico domestico e in camera da letto può incidere non solo sul benessere e la salute dell’individuo, ma anche sulla qualità del sonno.
Approfondiamo l’argomento con il dott. Fabio Fontana, Tecnico informatico e delle telecomunicazioni e dottore in Scienze Biomediche, che ci svela alcuni accorgimenti per ridurre i rischi nella nostra quotidianità.













